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Gli studenti "okkupano" tre simboli italiani

Presi Colosseo, Torre di Pisa e Mole. Riforma slitta al 30. Intervista di Belpietro alla Gelmini /VIDEO E FOTO

Gli studenti "okkupano" tre simboli italiani
Studenti scatenati in tutta Italia. Protestando contro la riforma Gelmini (leggi l'intervista del direttore di Libero al ministro), dopo gli scontri di ieri al Senato, oggi migliaia di ragazzi sono scesi in strada in numerose città. Ma hanno anche messo in scena "rivolte" clamorose: a Pisa hanno occupato la Torre pendente, mentre nel primo pomeriggio hanno "conquistato" per circa mezz'ora anche il Colosseo di Roma (nella foto). Sempre nella Capitale si è svolta una manifestazione davanti alla Camera. A Palermo in centinaia hanno invaso il porto, mentre a Firenze è stata duramente contestata Daniela Santanchè, giunta nell'università del capoluogo toscano per un incontro. Intorno alle 15:30 è stata occupata anche la Mole Antonelliana di Torino. E intanto, il governo è andato ancora sotto alla Camera e il voto della riforma Gelmini è slittato al 30 novembre.

Pisa
- Gesto clamoroso degli studenti pisani per protesta contro il ddl Gelmini. Alcune decine di ragazzi hanno occupato la Torre pendente, formando una catena umana per impedire l'accesso ai turisti. In mattinata, sempre a Pisa, un gruppo di ricercatori e precari dell'ateneo è salito sul tetto di un edificio dell'università e hanno esposto uno striscione con scritto "No al ddl Gelmini. Ritiratelo"
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Roma - Dopo la giornata campale di ieri, gli studenti non s'arrendono. Da Palazzo Madama, la protesta contro la riforma universitaria della Gelmini oggi si è spostata davanti alla Camera. Un corteo composto da oltre 1.000 studenti è arrivato a Montecitorio, per congiungersi agli studenti che già presidiavano la piazza. I manifestanti hanno acceso fumogeni e intonato cori contro il governo chiedendone le dimissioni, esponendo uno striscione bianco con punto interrogativo rosso: "Perché siamo senza parole", spiegano gli studenti.
Intanto sono tornati in libertà Mario Caracciolo e Daniele D'Antuomo, i due studenti universitari arrestati mercoledì a Roma dopo gli scontri avvenuti nella zona di Palazzo Madama.
Rinviata a data da destinarsi la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 della "Sapienza". Nella nota università della Capitale sono saliti sul tetto Antonello Venditti e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Poco dopo le 16 sono saliti anche quattro deputati di Futuro e Libertà: si tratta di Fabio Granata, Flavia Perina, Benedetto Della Vedova e Chiara Moroni, che hanno raccolto l'invito del cantautore.



Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ha commentato: "È veramente incredibile che si tenda a minimizzare quello che sta accadendo in diverse città  d'Italia. Chi porta caschi, mazze e scudi non è uno studente, ma un teppista".
Clamorosa la conquista del Colosseo: alcune decine di studenti sono riusciti ad eludere i controlli all'ingresso dell'Anfiteatro Flavio. Molti di loro sono saliti al primo anello e hanno anche acceso dei fumogeni. Tutti gli studenti, sia all'interno che all'esterno, hanno urlato slogan come 'Nessun profitto sul nostro futuro', 'Oggi i leoni siamo noi' e 'Colosseo solo l’inizio'. La protesta è rientrata dopo circa mezz'ora, dopodiché hanno minacciato: "Conquisteremo il Vaticano". Sembra, però, che gli studenti si stiano dirigendo verso l'Università La Sapienza.

Torino - Continuano le manifestazioni anche a Torino. Un corteo di alcune centinaia di studenti è arrivato in piazza Castello dove ha sede il palazzo della Giunta regionale. Scontri con le forze dell'ordine e momenti di tensione ma nessun incidente. Anche nel capoluogo piemontese c'è stato un gesto clamoroso: è stata infatti occupata la Mole Antonelliana. Circa 1000 studenti sono penetrati nell'atrio del monumento simbolo di Torino e hanno scandito slogan e battuto su pentole e tamburi.

Firenze - Situazione tesa anche a Firenze, dove il dibattito pubblico all'Università con Daniela Santanchè è finito in rissa. Un centinaio di giovani dei collettivi di sinistra presidiano il padiglione del Polo di Scienze Sociali, dove l'onorevole partecipava all'incontro "Comunitari (ex)tra comunitari - Padroni a casa nostra...?". La Polizia ha deciso di attuare cariche di alleggerimento per disperdere i manifestanti, causando un ferito tra gli studenti. Immediato il coro: "Vergogna, vergogna". Il giovane perde sangue dalla fronte ma non sembra in gravi condizioni. Gli studenti dei collettivi hanno lanciato uova e una bottiglia di plastica contro la polizia schierata in tenuta antisommossa lanciando slogan contro la Santanchè: "Viva le foibe" e "Nelle foibe non è reato". L'onorevole ha lasciato la Facoltà intorno alle 13.
Gli studenti universitari hanno poi posto fine al blocco di viale Guidoni e via Forlanini, nella cittadella universitaria di Novoli.

 

 

Miur - Gli studenti dell'Udu, l’Unione degli universitari, hanno esposto uno striscione su un balcone del Miur, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. "Nè manager nè baroni, i privati fuori dai maroni", si legge sulla sede del Dicastero di Piazza Kennedy, a Roma. "Porteremo avanti in tutte le sedi la protesta sino a quando il Ddl non verrà ritirato", fanno sapere i rappresentanti dell'Udu al Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari.

Milano
- Intorno alle 10 una ventina di studenti ha fatto irruzione nella sede dell'Agenzia delle Entrate. Per il resto, il corteo non autorizzato non ha creato problemi.

Napoli - Gli studenti dell'Orientale di Napoli hanno occupato Palazzo Giusso, sede dell'Ateneo. Sul portone d'ingresso è stato affisso uno striscione: "Chiuso per lutto".

Palermo - Gli studenti palermitani hanno bloccato l'ingresso del porto e la stazione centrale delle Ferrovie. I cancelli del porto sono stati chiusi dalla polizia, che presidia l'ingresso contro il quale è stato lanciato anche un fumogeno; un altro gruppo di manifestanti è riuscito invece a occupare i binari della stazione centrale, bloccando il traffico ferroviario.



Leggi l'intervista del direttore di Libero Maurizio Belpietro al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini

Gli scontri di mercoledì alla Camera

Le università occupate mercoledì: Bersani sui tetti a Roma

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Commenti all'articolo

  • marfie66

    30 Novembre 2010 - 13:01

    Penso che se a questi paladini gli interessasse veramente la cultura protesterebbero di Domenica mattina, così da garantire le lezioni durante la settimana!!! Mio figlio è più di sette giorni che non entra a scuola.. i veri tagli alla cultura sono questi!!! Giorni e giorni di lezione persi in assemblee, riunioni, cortei, occupazioni!!! Vergogna roba da neosessantottini, preotestare è lecito in democrazioa è sicuramente un diritto, ma non può ledere il diritto di chi vuole studiare seriamente. Spero che arrampicandosi sui vari momumenti italiani nessuno si faccia male...altrimenti va a finire che chiedono di nuovo le dimissioni all' On. Biondi per non aver reso "sicuri" i monumenti...

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  • prodomoitalia

    30 Novembre 2010 - 13:01

    Ma cosa si aspetta a munire le forze dell'ordine di autopompe per bloccare i sempre soliti facinorosi comunque presenti ad ogni manifestazione . Vi ricordate i poliziotti svizzeri a Davos in occasione di un G8 ? Qualche potente getto d'acqua e ....tutti giù per terra. E allora perché non lo facciamo anche noi così da salvaguardare polizia , carabinieri e finanza da questi nullafecenti se non delinquenti ?

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  • gasparotto

    26 Novembre 2010 - 18:06

    Peccato che non posso soffermarmi più di tanto a rispondere ai post deliranti dei compagni.Ho letto la risposta di alasinistra ,il quale con la protervia che contraddistingue il pensiero dominante di sinistra,secondo loro,fa una serie di elucubrazioni per non ammettere di avere preso un granchio enorme, scambiando Bisaglia per Basaglia. Il che non significherebbe nulla,se la cosa non desse adito a dubbio.Ma costui conosce la legge 180 ed i suoi nefasti? Se non conosce Basaglia,sicuramente non conosce la legge. Poi arranca sugli specchi e contrappone "l'approccio umano"con l'ordine pubblico.come dire che di fronte all'approccio umano,che si spertica a dare diritti inalienabili anche ai matti,come dire ai bipolari, agli schizofrenici,ai paranoici,va tollerato e lasciato fare.Anche se costoro in preda a raptus che significa follia omicida,mandano all'altro mondo questo e quello. Un modo tutto personale e paranormale di pensare.Ma tant'è! Ecco perchè io temo di essere governato da costoro.

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  • andreas.corelli

    26 Novembre 2010 - 18:06

    La prego di perdonare la mia maleducazione in quanto nel precedente post ho dimenticato di chiudere con un saluto. Mi ha fatto piacere leggere la sua risposta, apprezzo molto chi, pur, di idee antipodiche alle mie, sa trattare con le persone attraverso la cordialità. Questa volta non mi dimentico. Cordiamente, Giuseppe Balsamo.

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