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Napolitano: "Monicelli, scelta da rispettare"

Montecitorio, il ricordo del regista provoca scontro sull'eutansia. Oggi l'ultimo saluto: camera ardente fino a giovedì

Napolitano: "Monicelli, scelta da rispettare"
Niente funerale per il grande Mario Monicelli, morto suicida lunedì 29 novembre all'ospedale romano San Giovanni. Il regista sarà portato a Monti, il rione in cui ha speso una vita, per l'ultimo saluto dei monticiani. La famiglia ha fatto sapere di "non ritenere necessario un funerale", ha spiegato il nipote Niccolò, che ha spiegato come la decisioni sia arrivata "nel pieno rispetto della volontà di Mario".

Lo scontro alla Camera - In Aula Mario Monicelli è stato ricordato con un lungo applauso che ha seguito un intervento di Walter Veltroni, che lo ha definito "un italiano con la schiena dritta". Ma il momento di raccoglimento è svanito in fretta, perché il ricordo di Monicelli, a Montecitorio, è stato l'occasione per nuove polemiche.

Dopo il ricordo di Veltroni, la leader radicale Rita Bernini ha tirato in ballo la "dolce morte", aggiungendo che "sarebbe il caso che la Camera avviasse almeno una riflessione". L'eutanasia torna al centro dell'agenda politica con toni particolarmente duri. Per la Binetti, teodem democratica, si deve smettere "con spot a favore dell'eutanasia partendo da epsiodi di uomini disperati, perché Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici, ed il suo è un gesto tremendo di solitudine e non di libertà".

Poi la replica di Enrico La Loggia, del Pdl, che si è scagliato contro "l'elegia del suicidio da parte di Rita Bernardini".

Giorgio Napolitano - Per il presidente della Repubblica "Mario Monicelli se ne è andato con un’ultima manifestazione forte della sua personalità, un estremo scatto di volontà che bisogna rispettare". Con i cronisti, il Capo dello Stato ha ricordato il regista, che talvolta incontrava al rione Monti, dove vivevano entrambi. "Negli ultimi tempi la moglie mi diceva che andava a giornate" ha detto ancora Napolitano, "anche se erano più quelle buone che quelle cattive. E’ stato un grande del cinema, non solo italiano. Un uomo meraviglioso. Io ho amato tutti i suoi film, ma forse quelli che ho preferito sono stati La grande guerra e Romanzo popolare"

Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, aveva offerto di allestire la camera ardente in Campidoglio, ma la famiglia dell'autore ha deciso di rendere omaggio al regista scomparso in luoghi meno istituzionali.

La bara di Monicelli è arrivata in piazza Madonna dei Monti intorno alle 10, accolta da una folla di cittadini, accorsi dalle case e da tutta Roma. Poi la salma verrà trasportata alla Casa del Cinema, dove la camera ardente resterà fino a giovedì. Poi il corpo sarà cremato "in forma privata alla presenza della sola famiglia. In serata gli abitanti del quartiere Monti organizzeranno una fiaccolata in ricordo del regista.

"Dopo l'ultimo saluto a Monti", aveva annunciato Niccolò, "verrà portato alla Casa del cinema", messa a disposizione per l'occasione. "Lì potranno salutarlo tutti". Niccolò Monicelli ha poi chiesto che si smetta di usare l'aggettivo "tragica" accostato alla morte del regista. "Non è una tragica fine", ha spiegato il nipote, "è un uomo che ha vissuto: mi sembra che di messaggi ne abbia lasciati tanti. Ricordatelo con i suoi film".

Nel frattempo la procura di Roma ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sul regista di Mario Monicelli. Il magistrato  di turno, nella notte tra martedì e mercoledì, ha compiuto un sopralluogo nel reparto di urologia dell'ospedale.

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  • roda41

    04 Dicembre 2010 - 18:06

    amen

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  • 44carlomaria

    02 Dicembre 2010 - 14:02

    Quando penso all'ing. Gabriele Cagliari, e agli altri suicidati dal sistema giudiziario durante tangentopoli, non posso dimenticare il regista che ha ottenuto il massimo risultato:Di Pietro. Meditate gente. Asvedommia

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  • roda41

    02 Dicembre 2010 - 14:02

    TRA poco facciamo un suicidio collettivo ,pur di non leggere più idozie ulteriori e di vilipendio fuori luogo per una vita che sene è andata e di cui nessuno deve rendere conto a nessuno se se la vuole tenere inutile e vuota e sofferente o no.PIUTTOSTO SBATTETEVI PERCHE' I POLITICI CARI,NON PERMETTANO CASE DI RIPOSO LAGER ANZIANI NON ASSISTITI E CONSIDERATI RIFIUTI!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • fabluini

    02 Dicembre 2010 - 14:02

    gmarcosig335 | 01/12/2010 alle 21.45 scrive: "E' solo arteriosclerosi. ciò che può aver determinato a Monicelli questo gesto. A 95 anni è galoppante in certi individui, forse andava meglio controllato, altro che gesto da rispettare". Ma la sua presunzione l'ha notata? Conosce o ha conosciuto Monicelli? Sono sbalordito...

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