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Attesa la piena del Tevere

Evacuate le prime abitazioni

Attesa la piena del Tevere

E’ allerta in tutta la capitale per l’emergenza Tevere. Anche se i tecnici della Protezione civile hanno garantito che non ci sarà “una vera e propria esondazione del Tevere”, il sindaco Gianni Alemanno ha invitato i cittadini a starsene in casa: “La piena non è uno spettacolo. vedo tanta gente ferma sugli argini del Tevere, è meglio stare a casa''.  L'ora prevista per l'arrivo della piena è tra le 18 e le 20, anche se poi il sindaco Alemanno ha indicato un orario spostato più avanti, tra le 20 e le 24. Il ritardo, rende noto la Protezione Civile, è dovuto al fatto che il fiume ha rallentato a causa di piccole esondazioni a Magliano Sabino e Orte. Dopo le 11 l'Aniene è esondato e la via Tiburtina è stata allagata e chiusa al traffico tra ponte Mammolo e il Grande raccordo anulare mentre la pioggia continua a cadere incessantemente. E intanto tre barconi hanno mollato gli ormeggi e vagano alla deriva sul fiume. E il sindaco invita i cittadini a restare a casa e a non andare a lavorare.
Si attende una fuoriuscita dell'acqua dai tombini con un lento e graduale innalzamento del livello sulla sede stradale. Una situazione dovuta al fatto che le fogne non riescono più a convogliare l'acqua al fiume. Le zone interessate sono quelle del Prima Porta, Flaminio, Villaggio Olimpico, Ponte Milvio, Ponte Galeria, Magliana e Fiumicino (foce Tevere) ed è stato istituito un numero di assistenza dedicato esclusivamente alle persone disabili (06/67109200). Attualmente il livello del fiume al Porto di Ripetta è di 11,82 metri.
Nel pomeriggio sono iniziate le prime evacuazioni. “Le situazioni più critiche sono nel IV e V municipio perché si sono allagate alcune aree e sono state sgomberate circa 1000 persone ora ricoverate alla Fiera di Roma e in altre strutture” ha detto il sindaco Gianni Alemanno. Sgomberate alcune abitazioni alla Magliana, nella periferia ovest di Roma a causa dei rigurgiti fognari. L’acqua non viene infatti più drenata dal sistema fognario e sgorga in strada, per questo in via precauzionale alcune abitazione in via Pian Due Torri sono state sgomberate, spiegano i vigili del fuoco. Anche il palazzo di Lungotevere Ripa 1, sede dell'ex ministero della Salute, è stato evacuato per il rischio esondazione del Tevere. I dipendenti sono già tutti usciti e i quattro piani dell'edificio, con gli uffici dei sottosegretari con delega alla Salute del Ministero del Welfare e l'ufficio stampa, sono ora vuoti.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    13 Dicembre 2008 - 11:11

    Non tutti i mali vengono per nuocere. E la piena in un certo senso, se si escludono i poveri morti(mi pare due)è stata la benvenuta, in quanto la sola capace di sfollare da quelle puteolenti baracche gli zingari allocati lungo le rive del fiume. Acqua , fuoco e guerre, diceva Eraclito, a volte sono necessari, per rimettere la palla al centro. Quelle baracche con relativi abitanti erano ancora là e nemmeno Alemanno(che vuol dire tedesco) con tutte le sue promesse era riuscito a rimuovere. Uno scandalo celato tra le rive cespugliose del fulvo fiume. La piena ha reso giustizia, facendo piazza pulita.

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  • ziogianni

    13 Dicembre 2008 - 11:11

    ***A proposito del fiume Tevere, vorrei riportare qui una poesia scritta da anonimo durante il precedente governo. Quello della monnezza. Spero che almeno voi non la censuriate. > 'ntanto che er barcarolo se ne va controcorrente...su 'e sponne der Tevere, c'è tanta gente. De sotto, scorrendo verso er mare, mentre se danno da fa' pe' nun affogare...tutti li furbi e l'avvizziati co appresso pure li servi ben pagati. A li bordi der fiume, regna la monnezza, arma d'ognuno che tira a ogni altezza.*

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