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Orrore a Lamezia Terme, falciati e uccisi sette ciclisiti. Strage senza precedenti

Il pirata della strada un marocchino sotto l'effetto di droga. Tre feriti in gravi condizioni

Orrore a Lamezia Terme, falciati e uccisi sette ciclisiti. Strage senza precedenti
E' una tragedia senza precedenti. Sette ciclisti hanno perso subito la vita, mentre tre sono gravemente feriti. Un pirata della strada, un 21enne di origine marocchine, drogato e a cui era appena stata restituita la patente, domenica mattina nei Pressi di Lamezia Terme (Calabria), ha spezzato un incredibile filotto di vite. Assieme al pirata viaggiava anche un bambino, suo nipote. Ci sono anche altri due feriti, le loro condizioni sono gravi. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo.

SOTTO EFFETTO DI DROGA - Domenica era trapelata la notizia che l'uomo non avesse la patente perché ritirata, ma si trattava di un equivoco. La licenza gli era stata sospesa sette mesi fa per un sorpasso in curva, per poi essergli restituita. Ovviamente, la patente gli è stata nuovamente ritirata in seguto all'incidente. Dagli esami medici ai quali l'extracomunitario è stato sottoposto, è emerso che al momento dell'incidente, avventuo in condizioni meteorologiche ottime, l'uomo fosse sotto l'effetto di droga.

LE VITTIME - I ciclisti travolti e uccisi facevano parte di un gruppo amatoriale di Sambiase di Lameza Terme, legato alla palestra "Atlas". Tra le vittime anche il titolare della stessa struttura sportiva. Le vittime sono Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges (51); Vinicio Pottin (47); Giovanni Cannizzaro (58); Pasquale De Luca (35), Domenico Palazzo e Fortunato Bernardi, dei quali non si conosce l'età. I feriti sono invece Gennaro Perri, Fabio Davoli e Domenico Strangis. Le vittime ed i feriti sono tutti di Lamezia Terme.

LA DINAMICA - Stando alle prime ricostruzioni della tragedia, la vecchia Mercedes condotta dal magrebbino viaggiava ad alta velocità, e al momento di un sorpasso ha incrociato frontalmente il gruppo di cicloamatori che viaggiavano in direzione opposta. Le conseguenze dell'impatto ad alta velocità sono state devastanti.

I TESTIMONI - Uno dei ciclisti feriti, al momento dell'arrivo dei soccorritori, ha detto: "Non pensate a me, guardate invece come sta mio fratello". L'uomo ha poi indirizzato i soccorritori verso un giardinetto di un'abitazione dove è stato trovato un altro ferito, scagliato dall'impatto a metri dal luogo dell'incidente. Un testimone ha poi raccontato di aver "notato il marocchino col volto insanguinato che a piedi stava camminando tenendo il figlio per mano. Ci stati alcuni automobilisti che non ce l'hanno fatta per lo choc a scendere dall'auto e sono tornati indietro".

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Commenti all'articolo

  • wicio

    07 Dicembre 2010 - 22:10

    temo purtroppo che queste stragi si ripeteranno, l'Italia è l'unico paese dell'emisfero occidentale in cui non esistono di fatto ne regole e ne leggi, io che faccio l'autista e di conseguenza giro l'Europa tutta vi posso assicurare che in nessun altro paese civile è consentito guidare qualsiasi veicolo a nessuno che non sia veramente idoneo alla guida! il tema degli extracomunitari poi è un'regalo' della sinistra Italiana, con la loro logica e le loro idee surreali hanno fatto arrivare in Italia il peggio del peggio da ogni dove, io personalmente conosco stranieri che guidano con patenti false e addirittura fatte in casa!! e questo succede a Milano! nesuno controlla, poi succede che noi autisti Italiani veniamo tartassati e multati xchè non funziona una lucina dello stop!! perchè non si fà una seria cernita su tutti coloro che hanno una patente di guida e non si verifica dove e quando hanno conseguito la stessa? lo so, siamo in italia..........condoglianze ai Lametini!!

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  • peroperi

    07 Dicembre 2010 - 13:01

    Da Kataweb: Scatta l’obbligo del giubbino catarifrangente per i ciclisti stabilito dal nuovo Codice della strada (legge 120/10). Da domani, 12 ottobre, chi si muove in bicicletta dovrà indossare un gilet analogo a quello che si usa per scendere dall’auto in sosta di emergenza (sono ammesse anche le bretelle), ma solo in alcuni casi: quando è buio (da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba), sulle strade extraurbane e in tutte le gallerie (anche in città). Speriamo che avessero il giubbino altrimenti gli avvocati ne approfitteranno

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  • nicdain

    07 Dicembre 2010 - 12:12

    E' ora di finirla con questa storia dell'omicidio colposo. Chi si droga o beve e si mette alla guida di un'automobile diventa consapevolmente un potenziale assassino. Dopo tutte le campagne informative che ci sono state e ci sono tutt'ora, non può non esserne consapevole. Per cui, per me una persona del genere è da considerare alla stregua di chi va a giro con una pistola spianata con il colpo in canna: sa che può uccidere. Per il resto, oltre ad una pena esemplare, questi criminali non devono più avere indietro la patente finché campano.

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  • roda41

    06 Dicembre 2010 - 20:08

    ma questo dopo un 1o anni,SE se li fa,esce ancora giovane e chi è morto '??

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