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Caso Scazzi, altro giallo: indagati due avvocati

Russo, legale di Sabrina Misseri, accusato di voler convincere zio Michele a cambiare difesa e ritrattare tutto. Galloppa: "Non lascio"

Caso Scazzi, altro giallo: indagati due avvocati
Nuovo, ennesimo giallo nell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi. E anche questa volta, sotto i riflettori ci finiscono gli avvocati. Il procuratore aggiunto di Taranto Pietro Argentino ha iscritto sul registro degli indagati i legali Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri (accusata di aver ucciso ad Avetrana la cuginetta, lo scorso 26 agosto) e Gianluca Mongelli: l'accusa è di tentata falsa testimonianza e alterazione di dichiarazioni da parte di testimone. Russo è sospettato di aver cercato di convincere il padre di Sabrina, Michele (l'altro accusato), a cambiare il proprio difensore Daniele Galoppa e assumere lo stesso Mongelli. Per il procuratore il fine era chiaro: far ritrattare a "zio Michele" le accuse contro la figlia Sabrina.
Secondo l'accusa, lo scorso 16 ottobre Mongelli fu messo in contatto con Michele Misseri in carcere attraverso l'altra figlia Valentina e un fratello dell'uomo, Ottaviano, per ottenere attraverso delega scritta e telegramma la difesa dell'indagato.
Mongelli si difende: "Non c’è nessun collegamento tra me e il collega Russo se non che siamo colleghi e che ci stimiamo". Sulla difesa di Misseri: "Non nascondo che mi sarebbe piaciuto prendere l’incarico ma per vincerlo e non certo per condannare preventivamente all’ergastolo il mio cliente. Valentina era solo alla ricerca di un penalista per il caso di suo padre e non mi ha mai parlato né chiesto di convincerlo a fargli cambiare idea per salvare la sorella Sabrina"•

Le reazioni -
"C'è da chiedersi se tale notizia sia fondata perché è strano che da una procura che decide di disporre addirittura il sequestro degli atti di un procedimento escano poi fuori notizie di tali gravità prima che il presunto indagato ne abbia conoscenza". Vito Russo non ci sta e attacca la procura. Intanto l'avvocato Daniele Galloppa, legale di fiduca (sino a qualche giorno fa lo era d'ufficio) di Michele Misseri, assicura: "Non lascio la difesa del mio cliente". Qualche giorno fa Misseri aveva nominato un altro legale, l'avvocato Francesco De Cristofaro del foro di Roma. "Io e il mio collega - ha precisato Galloppa - Per qualsiasi decisione - ha detto Galoppa - io e il mio collega concorderemo la difesa dopo i risultati dei Ris e la relazione finale del professor Strada».

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Commenti all'articolo

  • roda41

    10 Dicembre 2010 - 21:09

    poi perché istruiti a dovere o furbi di loro,si accusano a vicenda,sono innocenti?? VOGLIONO EMULARE I CONIUGI BEBAWI? è possibile che non vi sia una legge appropriata,che elimini questa incongruenza,con un cadavere prova del reato,da questi due esemplari,fatto trovare?Ma io li metterei in galera tutti e due e basta.

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  • valter29

    08 Dicembre 2010 - 12:12

    I continui cambiamenti di versione di Michele e la disperata proclamazione di innocenza di Sabrina non è che fanno parte di una precisa strategia di difesa intrafamiliarmente orchestrata? Infatti se gli inquirenti non riusciranno a stabilire chi dei due ha effettivamente ucciso Sarah come faranno a condannare per omicidio? Questa ipotesi, per quanto ne so io, non è mai stata riportata negli infiniti servizi giornalistici, radiofonici e televisivi. Chissà se gli inquirenti l'hanno presente.

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  • micael44

    07 Dicembre 2010 - 19:07

    Altro che Berlusconi, è la nostra magistratura, in ogni sua articolazione e livello, che fa ridere il mondo intero!!

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