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Sparatoria sul lungomare

Napoli, due feriti gravi

Sparatoria sul lungomare
Notte di sangue a Napoli, dove due giovani sono rimasti gravemente feriti nel corso di una sparatoria avvenuta nei pressi di largo Sermoneta, a Mergellina, davanti ad uno degli chalet del lungomare.
A quanto pare sarebbero stati raggiunti da proiettili vaganti sparati da un uomo, dopo un litigio tra ragazzi che occupavano un tavolo vicino a quello delle vittime. I feriti sono Serena Murolo, di 23 anni, e Vincenzo Sebastiano, di 27 anni.
La prima è stata portata in un primo momento all’ospedale Fatebenefratelli e, successivamente, a causa della gravità delle condizioni, trasferita al Cardarelli dove, in nottata è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. Un proiettile, conficcatosi all’altezza di una spalla, le ha perforato un polmone. E’ in condizioni gravissime. Vincenzo Sebastiano è invece ricoverato nell'ospedale Loreto Mare.
È stato raggiunto da un proiettile all'addome ed anche le sue condizioni sono considerate gravi. A sparare numerosi colpi di pistola, secondo i primi accertamenti svolti dalla polizia, sarebbe stato un uomo di circa 40 anni, il quale indossava un giubbotto scuro ed aveva in testa un casco da motociclista. Il suo bersaglio, sempre secondo i primi accertamenti, non sarebbero stati i due giovani colpiti dai proiettili, ma altri ragazzi.
C’è una persona considerata dalle forze dell'ordine fortemente sospettata per la sparatoria: si tratta di un uomo, quarantenne, attualmente ricoverato in un ospedale di Napoli e piantonato dagli agenti del commissariato di polizia San Ferdinando.
Il sospettato presenta diverse ferite alla schiena causate, da una prima ricostruzione, da bottiglie di vetro e forse anche da alcune coltellate. Accertamenti, anche sulle tracce ematiche, sono in corso per stabilire se l'uomo possa avere un ruolo centrale nella sparatoria.

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  • LuigiFassone

    15 Dicembre 2008 - 12:12

    (Per la Redazione : già inviatovi ieri). A sparare numerosi colpi di pistola, secondo i primi accertamenti svolti dalla polizia, sarebbe stato Stefano Zanzi, 45 anni, che indossava un giubbotto scuro e aveva in testa un casco da motociclista. Commento : 1) guai ad incocciare,a Napoli e dintorni, un motociclista col casco,perchè non è uno che vuol proteggersi il cranio dagli urti,ma 99 volte su 100 è un malandrino. 2) questo non è solo un pregiudicato,bensì "pregiudicato armato" e pure "abusivo impenitente" 3) Sarebbe opportuno,a Napoli e dintorni (almeno fino a Roccamonfina) far piovere con aerei appositamente attrezzati, una pioggia di sostanze calmanti,così gli "incazzusi" ( e lì ce ne stanno tanti..)si calmerebbero un tantino - 4) meno male che costui è stato individuato grazie alle testimonianze dei presenti. (che il "civismo" anche eroico si faccia strada anche tra quelle genti ? Io,per parte mia,comincio a ringraziarli fin da mò "in cima di casa" come dicesi da quelle parti).

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  • LuigiFassone

    14 Dicembre 2008 - 23:11

    A sparare numerosi colpi di pistola, secondo i primi accertamenti svolti dalla polizia, sarebbe stato Stefano Zanzi, 45 anni, che indossava un giubbotto scuro e aveva in testa un casco da motociclista. Commento : 1) guai ad incocciare,a Napoli e dintorni, un motociclista col casco,perchè non è uno che vuol proteggersi il cranio dagli urti,ma 99 volte su 100 è un malandrino. 2) questo non è solo un pregiudicato,bensì "pregiudicato armato" e pure "abusivo impenitente" 3) Sarebbe opportuno,a Napoli e dintorni (almeno fino a Roccamonfina) far piovere con aerei appositamente attrezzati, una pioggia di sostanze calmanti,così gli "incazzusi" ( e lì ce ne stanno tanti..)si calmerebbero un tantino - 4) meno male che costui è stato individuato grazie alle testimonianze dei presenti. (che il "civismo" anche eroico si faccia strada anche tra quelle genti ? Io,per parte mia,comincio a ringraziarli fin da mò "in cima di casa" come dicesi da quelle parti).

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