Cerca

Ritrovata Daniela, la giovane rom scomparsa nel napoletano

Daniela Asan in disaccordo con la madre: non vuole elemosinare. In passato era già scappata

Ritrovata Daniela, la giovane rom scomparsa nel napoletano

E’ durata poco più di una settimana la sparizione della piccola Daniela, la ragazzina rom di cui si erano perse le tracce a Napoli. Dopo momenti di preoccupazione è stata ritrovata: era stata affidata a una casa famiglia due giorni dopo la sua scomparsa, ma soltanto oggi è stato possibile ricostruire che fosse la stessa minore per la quale erano state diramate le ricerche. E’ molto probabile che la sua insofferenza  e quindi la fuga fossero state dettate dal fatto che, con molta probabilità, era costretta dalla famiglia a mendicare.

SOSPETTI DI FUGA - Gli investigatori propendevano per una fuga volontaria probabilmente per un dissidio della bimba con la madre che l'avrebbe costretta a chiedere l'elemosina. In passato era accaduto almeno un'altra volta che la piccola fuggisse: cinque anni fa quando Daniela ne aveva solo 7. Non è escluso che di mezzo ci sia un fidanzatino con il quale Daniela, della quale è stata diffusa ieri una foto dai carabinieri su disposizione della Procura, potrebbe essere fuggita. L'ultima volta Daniela Asan era stata vista ad alcuni testimoni che poi lo hanno riferito ai carabinieri lo scorso 3 dicembre davanti ad un ipermercato di Casalnuovo, che abitualmente frequentava con la madre, con la quale chiedeva l'elemosina ai passanti.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sofiagio

    15 Dicembre 2010 - 09:09

    Le istituzioni dovrebbero salvaguardare questi bambini nomadi. Gli zingari insieme ai mussulmani estremisti sono una razza che non dovrebbe esistere.

    Report

    Rispondi

  • Marcoenrico

    14 Dicembre 2010 - 16:04

    Sempre da altra fonte apprendo che è stato arrestato tale Fehim Hamidovic detto Feo di anni 58. Zingaro di professione schiavista. Era a capo di una banda di zingari bosniaci e croati che gestivano il mercato dei bambini che chiedono l'elemosina nelle stazioni della metropolitana di Roma e Parigi (quando si dice l'organizzazione!). Dagli interrogatori si apprende che i bambini rendevano, detratte le spese (cibo, viaggi) e gli stipendi per i complici, 500 euro al giorno. Ossia 15.000 euro netti al mese per il capobanda.... non male per Feo. Sono 180.000 euro netti all'anno. I bambini erano specializzati in elemosina, accattonaggio e scippo. Fra questi si ergeva tale Uana, una bambina di 12 anni, indicata come "fuoriclasse" in quanto scippava chi stava per fargli l'elemosina. Confidiamo nella giustizia francese che non mancherà di dargli l'ergastolo per riduzione in schiavitù di minorenni.

    Report

    Rispondi

  • Marcoenrico

    14 Dicembre 2010 - 16:04

    Da altre fonti apprendo che la zingarella non voleva chiedere l'elemosina in quanto si "vergognava", picchiata per l'ennesa volta dalla madre è fuggita. Pertanto faccio un appello alle autrità: per l'amore verso i bambini fate l'esame del DNA alla faciulla ritrovata! Benché la faccia (occhi piccoli vicini, cranio rotondo, orecchie basse) non nascondano la sua parentela con gli zingari, la fanciulla deve avere per forza parte del suo sangue europeo. Altrimenti non saprebbe cos'é la vergogna. Forse un nonno od una nonna erano stati rapiti da bambini ed allevati come zingari. Se la bimba ha 1/4 di sangue europeo che sia salvata e data in affidamento, non sia lasciata in mano agli zingari. Oramai ha l'età da matrimonio, 12 anni, e verrà venduta ad un animale di 17 o 18 che la tratterà come una bestia tutta la vita. SALVIAMOLA!

    Report

    Rispondi

blog