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Manifestanti rilasciati, Maroni: "Non condivido"

Capo del Viminale in Senato: "Offensivo chi parla di infiltrati. Grazie agil agenti". Scontro Alfano-Anm

Manifestanti rilasciati, Maroni: "Non condivido"
"Rispetto ma non condivido la decisione dei magistrati". Questo il netto commento rilasciato dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in aula al Senato. L'ovvio riferimento è alle scarcerazioni decise giovedì nel processo per direttissima a carico dei manifestanti che martedì 14 dicembre, dopo il voto di sfiducia, hanno devastato Roma.

UN APPLAUSO ALLE FORZE DELL'ORDINE -
Per il ministro "sono state evitate conseguenze più gravi ed è stata garantita la libertà di espressione di chi voleva manifestare pacificamente". Le forze dell'ordine, secondo Maroni, "hanno dimostrato grande professionalità e, con il loro comportamento, hanno evitato incidenti" ancor più drammatici. Il titolare del Viminale, in Aula, ha colto l'occasione anche per esprimere "vicinanza e solidarietà a chi è rimasto ferito per porre un argine a una guerriglia messa in atto da gruppi violenti animati solo dall’intento di creare incidenti".

PARLARE DI INFILTRATI UN'OFFESA -
Il ministro, in un colloquio con il Corriere della Sera, ha poi negato che ci fosser infiltrati nel corteo dello scoro martedì. "Senza fare polemiche", ha spiegato il leghista, "spero finisca una strumentalizzazione che offende le forze dell'ordine. Questi metodi si usavano trent'anni fa e sono stati archiviati. Non ci sono infiltarti e non ci sono idranti", ha puntualizzato il ministro: "Questa non è la piazza di Giorgio Masi", ha concluso.

ALFANO CONVOCA GLI ISPETTORI -
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dopo la scarcerazione dei violenti scontri avvenuti nella Capiale, ha incaricato l'ispettorato generale di effettuare l'accertamento, urgente, sulla conformità formale e sostanziale alle norme del provvedimento disposto dal Tribunale di Roma. Lo riferisce una nota del dicastero della Giustizia.

LA REAZIONE DELL'ANM -
L'associazione nazionale magistrati ha subito protestato contro la decisione di Alfano, definendola "un'interferenza indebita". Con un comunicato, il sindacato delle toghe "esprime preoccupazione" per l'iniziativa: "Siamo di fronte a un'indebita interferenza nello svolgimento dell'attività giudiziaria che rischia di pregiudicare il regolare accertamento dei fatti e delle responsabilità dei singoli". L'Anm ha poi ribadito la condanna degli episodi di violenza e esprime solidarietà agli appartenenti alle forze dell'ordine feriti. "Ma abbiamo il dovere di ricordare che alla magistratura è affidato il delicatissimo compito di accertare responsabilità individuali, di verificare la fondatezza delle accuse e di valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione di misure cautelari, a partire dai fondamentali principi della presunzione di non colpevolezza e di assoluta eccezionalità della custodia in corso di processo". L'Anm conclude: "Sono principi che sovente molti politici ci ricordano in occasione di inchieste che toccano la pubblica amministrazione e che troppo facilmente vengono dimenticati in altre occasioni".

CONTROREPLICA DEL GUARDASIGILLI -
"Io sto dalla parte dei cittadini", ha spiegato Alfano replicando alle toghe, che invita l'Associazione a "non trincerarsi dietro un sindacalismo esasperato che difende sempre e comunque i magistrati. Il mio dovere è stare dalla parte dei cittadini, anche quando non sono togati. Nessuna interferenza", ha spiegato il ministro. "Faccio il mio dovere tenendo a mente le prerogative che la Costituzione attribuisce al mio dicastero". Ho annunciato", ha concluso Alfano, "che gli ispettori svolgeranno accertamenti. Non ho emesso giudizi preventivi, consapevole come sono delle garanzie di tutti i cittadini"-



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  • gasparotto

    18 Dicembre 2010 - 20:08

    Non si adombri, non mi riferivo a lei, ma ai tanti post che vantano errori di grammatica,che io non sono aduso criticare come farebbe Toscanorosso.Mi ci ha spinto l'esuberanza intellettuale di Annaluisa. Su di lei non mi sarei permesso critiche.Leggo i suo post e so che scrive in italiano corretto e ricco di idee e di buoni costrutti. Con ciò penso di essermi spiegato.Del resto è lei che ha pensato male nei miei confronti, la sfido a trovare nel mio post,riferimenti al suo nick. La saluto. Vale ego valeo!

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  • jerico

    18 Dicembre 2010 - 15:03

    Sapete perchè si è arrivati a questa situazione ? Bene, sul quotidiano ''Il Giornale'' di alcuni mesi orsono,credo in occasione della scomparsa dell'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, il suddetto quotidiano riportava il resoconto di un'intervista televisa fatta all''ex Presidente , presente nello studio l'attuale Segretario dell'ANM Palamara. Intanto Cossiga definiva Palamara :''faccia da tonno'' , ma le parole che hanno creato il parapiglia nello studio televisivo con grande apprensione della conduttrice sono state queste :'' L' ANM è un'associazione a delinquere di stampo mafioso ''. Inutile la controreplica balbettante di Palamara, ma Cossiga se lo poteva permettere, provate a dire voi qualche epiteto diverso da ''buffone'', l'unico ammesso dalla Cassazione ..La sinistra ha elevato ''agli onori degli altari'' una casta che fà quello che vuole ,ma soprattutto che non rende conto a nessuno .Visto che siamo in Europa, occorre un esposto a Strasburgo.

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  • ubik

    18 Dicembre 2010 - 15:03

    Io invece ho trent'anni di onorato servizio alle spalle, prendo uno stipendio da terzo mondo e non ho mai evaso un centesimo di tasse. Sul mio stipendio il 43,5% sono tasse... Mi lamento e devo render conto ad UNKIANERA... :)

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  • nicesea

    18 Dicembre 2010 - 15:03

    Ma non si diceva che prima di essere ritenuti colpevoli bisognava aspettare che la sentenza al terzo grado di giudizio passasse in giudicato? 23 giovani incensurati a fronte di denunce di attacchi di guerriglia urbana organizzata mi lasciano alquanto perplesso; forse non sono stati presi i responsabili dei disordini ... Per quanto concerne gli agenti in borghese con l ruolo di provocatori storicamente sono sempre stati utilizzati, forse questa volta, vuoi anche a causa della diffusione di video e fotografie pseudo amatoriali, o forse a causa di carenza di addestramento delle forze dell'ordine incaricate, sono stati un po' più riconoscibili (la maggior parte con lo stesso giaccone e la stessa sciarpa: investiamo un po' di più anche sull'abbigliamento oltre che sull'addestramento).

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