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Genova, il Pm chiede l'ergastolo per Rasero

Infanticidio: chiesto il carcere a vita per l'omicidio del piccolo Alessandro. La madre: "Carcere a vita"

Genova, il Pm chiede l'ergastolo per Rasero
Ergastolo. Questa la richiesta del Pubblico ministero, Marco Airoldi, per Antonio Rasero, l'agente marittimo 29enne accusato dell'omicidio del piccolo Alessandro Mathas, ucciso nel suo monolocale di Genova Nervi la notte del 15 marzo scorso.

"NO ALLE ATTENUTANTI GENERICHE" -
Il pubblico ministero, in virtù del comportamento processuale dell’imputato, ha chiesto alla Corte d’Assise, di fronte alla quale si sta celebrando il processo, di non concedergli le attenuanti generiche. Secondo il magistrato, Rasero avrebbe più volte cambiato la versione dei fatti così da confondere la Corte quando, al contrario, avrebbe potuto astenersi dal fornire determinate risposte.

"PER LUI CARCERE A VITA" - Il bimbo gli era stato lasciato per un’ora e mezza dalla madre, Kateina Mathas. In quel lasso di tempo, secondo quanto ricostruito dall’accusa, il 29enne colpì a morte il bimbo rimettendolo poi dove lo aveva lasciato la madre, che non lo controllò al suo rientro. "L'ergastolo è la pena che si merita quell'uomo. Spero che i giudici ascoltino la richiesta del pubblico ministero e condannino Rasero al carcere a vita". Così a caldo Katerina Mathas, mamma del piccolo Alessandro, dopo la richiesta del Pm. Katerina, dopo le iniziali accuse di concorso nell'omicidio del figlio (per la quale trascorse 17 giorni in custodia cautelre, è stata completamente scagionata. La donna avrebbe voluto assistere alle conclusioni del Pm, ma le è stato impedito dal suo legale.


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Commenti all'articolo

  • mile

    21 Dicembre 2010 - 18:06

    sono d'accordo con tutti soprattutto con emilioq!!! Lei (che non chiamo madre...) dov'era? a chi ha lasciato il suo bambino? Se fossi il giudice li manderei a marcire in galera tutti e due ma ai lavori forzati!

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  • capitanuncino

    21 Dicembre 2010 - 13:01

    Giusta la pena per l'omicida,anche se purtroppo non è contemplata la pena di morte.Gente così non serve a nulla,solo a farci spendere per il loro mantenimento in carcere i nostri soldi.Per l'incoscente della madre indegna ci sarebbe voluto qualche annetto di carcere,ma sarà la vita stessa a ricordarle giorno dopo giorno il figlioletto ucciso tra torture ed altre sofferenze fino a che vivrà.Il piu' colpevole di tutti ?-IL GIUDICE TUTELARE-perchè non ha tolto il figlio emettendo un decreto di adottabilita?Questo signore dovrebbe essere mandato a zappare il campo.

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  • roaldr

    21 Dicembre 2010 - 12:12

    non è stata lei ad uscire in cerca di droga e quant'altro, rientrando poi in casa insieme all'assassino di suo figlio? non era lì, inebetita dallo sballo, ad assistere al supplizio della sua innocente creatura?

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  • timbano

    21 Dicembre 2010 - 09:09

    Vorrei dare un forte abbraccio di un Santo Natale al piccolo Alessandro che ora è con Gesù in Cielo. Ora che sei "nato" a nuova vita proteggi i tuoi genitori, parla al loro cuore e insegnagli ad AMARE LA VITA DAL CONCEPIMENTO ALLA SUA FINE NATURALE. Grazie piccolino, Buon Natale !

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