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Mafia, sequestrati beni per oltre 25 milioni

Caltanissetta, subappalti e contratti a nolo per la Cosa nostra di Gela

Mafia, sequestrati beni per oltre 25 milioni
Gli agenti della Dia di Caltanissetta hanno sequestrato beni riconducibili a un imprenditore gelese considerato dagli inquirenti vicino alla famiglia mafiosa degli Emmanuello. Il valore dei beni sequestrati ammonta a 25 milioni di euro. Il provvedimento ha ad oggetto anche alcune aziende del settore della produzione di calcestruzzi.

IL SEQUESTRO - La misura di prevenzione è scattata nei confronti di Sandro Missuto, di Gela, indiziato di appartenere al clan Emmanuello. Le imprese nel mirino sono due, entrambe operanti nel settore della produzione, trasporto e fornitura di calcestruzzo, demolizione di edifici e sistemazione dei terreni; sequestrati anche beni mobili e immobili, tutti a Gela, per un valore di circa 25 milioni.

SUBAPPALTI E CONTRATTI DI NOLO - Dalle indagini della Dia è emerso che Missuto - già arrestato nel luglio e nel dicembre del 2009 nelle operazioni "Cerberus" e "Compendium" - tramite le società sequestrate oggi riusciva ad aggiudicarsi numerosi subappalti e contratti di nolo per conto di Cosa nostra gelese. E nell'interesse del sodalizio mafioso riscuoteva il pizzo dalle ditte appaltatrici e curava la loro "messa a posto". Le società sequestrate sono le srl Icam e Igm. Sigilli anche a un fabbricato di cinque piani, due appartamenti, tre terreni per complessivi quattro ettari, tre conti bancari, tre automobili e una motocicletta.

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    23 Dicembre 2010 - 14:02

    3° le indagini vengono materialmente fatte dalla Polizia Giudiziaria, quindi Ministero degli Interni, il cui capo è Roberto Maroni.

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  • blues188

    23 Dicembre 2010 - 12:12

    Ehi occhio a fare proposte intelligenti! Non so se sia il caso, tanto qui in Italia certe proposte vengono immediatamente escluse a priori. La sua proposta è encomiabile, anche se fatta in un Paese che è il più strano del mondo. Comunque grazie, detto con simpatia.

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  • guidigio

    22 Dicembre 2010 - 12:12

    butto lì una proposta che può essere demagocica, ma tanto di demagocico ormai vi sonso tante altre cose: perché non destinare alla scuola e alla ricerca i fondi sequestrati alla mafia, ndrangeta, ecc., vendendo il tutto. C'e' il rischio che venga ricomprato dalle stesse organizzazioni? verranno di nuovo sequestrati, intanto si fa cassa. Volendo i politici, di comune accordo possono fare tante cose bene e non solo chiacchiere.

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  • giuseppe57

    22 Dicembre 2010 - 11:11

    1: gi arresti sono disposti dalla magistratura. 2: gli arrestati sono innocenti fino alla cassazione, come vale per Cosentino (che non si è potuto arrestare) e Dell'Utri (condannato anche in appello).

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