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Benzinai, niente sciopero: è salvo Capodanno

Accordo tra gestori e governo sul bonus fiscale. Ma intanto il prezzo è alle stelle: nel Sud la verde sfiora quota 1,50 euro al litro

Benzinai, niente sciopero: è salvo Capodanno
Il prezzo della benzina è alle stelle, ma almeno è stato scongiurato il rischio di sciopero selvaggio per Capodanno. I benzinai oggi pomeriggio hanno incontrato nella sede milanese del ministero dello Sviluppo Economico il ministro Paolo Romani e hanno trovato l'accordo col governo sul bonus fiscale, facendo rientrare le minacce degli scorsi giorni.
Il 23 dicembre avevano messo in guardia tutti: "Se il governo non dovesse confermare il bonus ci riserviamo la proclamazione dello sciopero nazionale durante le festività natalizie". I gestori, infatti, avevano lamentato che, "nonostante la piena disponibilità manifestata dalla categoria ai tavoli ministeriali tesi a predisporre una sostanziale riforma del settore e a un conseguente contenimento dei prezzi, nessuno degli impegni sottoscritti abbiano avuto concreta attuazione" nel cosiddetto decreto Milleproroghe. Allarme rientrato in extremis: le pompe di benzina terranno le saracinesce alzate.

QUOTE RECORD - Un sospiro di sollievo in una situazione comunque complicata. A poche ore da San Silvestro, ecco una nuova raffica di rincari per il carburante, con la verde che, nel Mezzogiorno, è arrivata a flirtare con quota 1,50 euro. Cifre da record. Secondo il monitoraggio di Quotidiano energia, tra venerdì e oggi tre compagnie hanno ritoccato i prezzi di benzina e diesel, aumentandoli di un centesimo (Ip) e di 0,5 centesimi (Tamoil e TotalErg).

MEDIA NAZIONALE A 1,45 EURO - Ma i rincari riguardano tutto lo stivale. Infatti, ci sono "rialzi generalizzati sui prezzi medi" e valori che, nella media nazionale, superano per alcuni marchi 1,47 euro per la benzina e 1,35 euro per il gasolio. In alcuni impianti del Sud "la verde sfiora quota 1,5 euro, mentre il diesel si avvicina a 1,38 euro". In particolare, la media nazionale dei prezzi della benzina va dall’1,454 euro degli impianti Esso all’1,474 euro della Tamoil. Per il diesel si passa dall’1,337 euro dell’Eni all’1,355 euro della Tamoil. Il Gpl invece si posiziona tra lo 0,736 euro dell’Eni e lo 0,759 degli impianti Q8.

PETROLIO RECORD - Parziale giustificazione per i corsi rialzisti della benzina, è il prezzo del petrolio, volato ai massimi di due anni nelle contrattazioni a New York, in un mercato rialzista a causa dell'ondata di freddo che sta investendo l'area orientale degli Stati Uniti. Il barile è arrivato fino a 91,88 dollari, in rialzo dello 0,4%, il massimo dal 7 ottobre 2008, con temperature in netto calo e tormente di neve che stanno investendo la costa est degli Usa.


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Commenti all'articolo

  • aldo55

    28 Dicembre 2010 - 08:08

    Con questi aumenti che incidono su tutta la comunità, il sig. Romani, ministro, ha saputo solo dire che sono in linea con l'Europa.Peccato che abbia omesso di aggiungere che in Europa gli stipendi sono in media dal 35- al 50% in più di quelli di noi italiani. Come sempre questo si dimostra il governo del fare poco per tutti e molto per pochi.

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  • pasquino69

    27 Dicembre 2010 - 18:06

    te la pago io la benzina, stai tranquillo.

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  • peroperi

    27 Dicembre 2010 - 17:05

    Anzi, se fossi al governo permetterei gli aumenti nei periodi di vacanza e li ridurrei assolutamente nei periodi lavorativi.

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  • peroperi

    27 Dicembre 2010 - 17:05

    L'Italia come sempre è il paese dei furbi, dove ognuno fa i propri interessi senza pensare alla comunita'. E' chiaro che i petrolieri hanno approffittato del periodo festivo per aumentare i prezzi alla pompa forse per fare un regalo ai gestori evitando di pagare di tasca loro, confidando nella lentezza del governo. siccome il petrolio non è aumentato di prezzo è chiaro che si tratti di una truffa e poco importa se negli altri paesi europeri la benzina costi un poco di piu'. la' guadagnano il doppio. Quindi non si capisce come il governo si faccia mettere i piedi sopra e non arresti i responsabili. La benzina e l'energia in generale ,sono strategiche per il paese. Bisognerebbe fare una apposita legge per regolamentarne prezzi e margini di utile.

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