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Autostrade, dal primo gennaio aumenti del 3,3%

L'Anas annuncia l'adeguamento del prezzo dei pedaggi. Firmati i decreti attuativi

Autostrade, dal primo gennaio aumenti del 3,3%
Anno nuovo e nuove tariffe. A subire l'ennesimo rincaro questa volta è la rete autostradale, i cui prezzi di accesso, annuncia l'Anas, dal primo gennaio lieviteranno in media del 3,3 per cento.

DECRETI FIRMATI - “Dal prossimo primo gennaio 2011 entreranno in vigore gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle Società Concessionarie. Sono stati firmati, infatti, dai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze, i Decreti previsti dalla normativa vigente, sulla base dell’istruttoria condotta dall’Anas.  

ADEGUAMENTI - L'Anas, nell'esercizio dei propri compiti istituzionali e dopo aver effettuato i relativi controlli e verifiche, ha proposto la misura degli adeguamenti delle tariffe autostradali applicabili dal prossimo anno, in attuazione dei vigenti atti convenzionali stipulati con le Società Concessionarie”, spiega una nota dell’Anas.

NEL DETTAGLIO - Le tariffe di Autostrade per l’Italia aumentano dell’1,92% in base alla convenzione unica sottoscritta il 12 ottobre 2007. In una nota, la società spiega che verranno adeguate anche le tariffe delle altre concessionarie italiane del Gruppo in base alle convenzioni uniche vigenti; per la Società Italiana Traforo del Monte Bianco sarà applicato l’incremento approvato dalla Commissione Intergovernativa.  "A fronte dell’aumento del canone di concessione a beneficio dello Stato disposto dalla Legge numero 122/2010 le tariffe di pedaggio autostradali saranno inoltre aumentate di 2 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B ed a 6 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5", si legge nella nota.

DI SEGUITO TUTTI GLI AUMENTI
 
Autostrade per l’Italia: 1,92%  
Autostrada Torino-Savona: 0,63%  
Raccordo Autostradale Valle d’Aosta: 14,15%  
Autostrada Tirrenica: 4,08%  
Tangenziale di Napoli: 3,80%  
Autostrade Meridionali: -6,56% 
 Strada dei Parchi: 8,14%  
Società Traforo del Monte Bianco: 4,96%


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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    03 Gennaio 2011 - 14:02

    come anche le Province e le Regioni autonome nel nord.

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  • blues188

    02 Gennaio 2011 - 10:10

    È triste darle ragione, ma è così. Ovviamente questi aumenti riguardano principalmente il Nord perché siamo noi ad essere quelli davvero tartassati, pur se la vita costa quanto lei, presumo, sappia, a differenza del Sud dove costa tutto la metà. Il Berlusconi vuol mantenere la sua carica ed evitare la galera e per farlo ha necessità assoluta del Sud, che vende i suoi voti a chi più gli dà. Così regala 10 miliardi di euro pro-Sud (dicasi DIECI miliardi di euro). Ma siccome non sono i suoi che deve spendere, li deve pur tirar fuori dalle tasche di chi sopporta silenziosamente (sperando nelle tre fatine rosa/blu/verde). Ecco che allora iniziano gli aumenti che non hanno giustificazione alcuna. Se le paghe operaie non devono aumentare poiché causano inflazione, quale motivo c'è per aumentare i costi? A mio modo di vedere se le paghe sono basse non può esserci alcuna crescita per una Nazione seria. Ma noi di serio non abbiamo nulla.

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  • imahfu

    31 Dicembre 2010 - 23:11

    Le mani in tasca e le mani nelle tasche dei cittadini. Chi disse che le nostre tasche erano immuni dal fisco? Oggi, ultimo giorno dell'anno; una lettera della banca; aumento preannunciato; arriva la bolletta della luce: piena di ''accise comunali' (accidenti non accise), Domani, paghero' di piu' l'autostrada. Ma anche la tazzina di caffè. Eppure le tasse (che sono in realtà per lo piu'imposte) non sono aumentate. E' aumentato il 'contorno' facendo diminuire la pietanza. Ecco la verità non raccontata ai cittadini cui ha fatto cenno un'ora fa il P. della Repubblica. Facile ottimismo contro tutte le previsioni, che sono poi realtà, poiché già decise. Il fatto é che le mani nelle tasche dei cittadini si possono mettere per togliergli qualcosa ma anche per farlo svegliare con una strizzata...

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  • blues188

    31 Dicembre 2010 - 15:03

    Hanno sempre delle leggi che li riguardano e che fa evitar loro tante incombenze o l'ottenimento di migliaia di facilitazioni. Il mio sogno è la secessione. Costerà di più tutto (forse), ma che liberazione!

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