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Carmagnola, uccisi pensionati: la figlia confessa

Duplice omicidio, due sessantenni finiti a coltellate: una 38enne nel reparto psichiatrico delle Vallette

Carmagnola, uccisi pensionati: la figlia confessa
Ha ammesso le proprie responsabilità Claudia Pistone, la 38enne fermata dai carabinieri con l'accusa di avere ucciso a coltellate i genitori a Carmagnola (Torino), venerdì sera nella loro casa. Era stata la stessa donna ad avvisare i Carabinieri con una chiamata. Ai militari accorsi sul posto aveva detto di aver visto alcuni estranei entrare in casa, ma la sua versione non ha convinto i carabinieri.
Dopo un interrogatorio durato cinque ore, la donna è crollata ed è stata trasferita nel reparto psichiatrico del carcere delle Vallette, a Torino. "E' molto provata e molto scossa", ha commentato il suo difensore, l'avvocato Gioacchino Perrino. Secondo gli inquirenti la figlia, disoccupata, avrebbe agito in preda ad un "raptus di follia".
Le vittime, Giovanni Pistone e Lidia Serravalle, erano entrambi sessantenni e pensionati.

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Commenti all'articolo

  • blankfrank62

    02 Gennaio 2011 - 02:02

    Di tanto in tanto appaiono notizie come queste. Persone malate, alcune con pericolosi precedenti, sono affidate alle cure dei genitori, perlopiù anziani. I servizi sociali e psichiatrici territoriali, che si limitano a un'assistenza scarna di mezzi e di risorse. La sanità riserva alla psichiatria una piccola frazione delle sue risorse, la legge 180 è molto lontana dall'applicare le intenzioni sacrosante di Basaglia e dunque, in sostanza, lo Stato preferisce subapplatare buona parte l'assistenza dei malati psichiatrici alle famiglie, a costo zero. E' un affare, in un certo senso. Milioni di famiglie sopportano situazioni insostenibili per anni e decenni, a prezzi pesantissimi. Qualche volta, casi come questo meritano un titolo in cronaca ed è finita lì. Ma è statisticamente conveniente e per questo nessuno intenderà mai porvi rimedio, nemmeno se il "matto" si chiama Tartaglia.

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