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Eluana, la clinica di Udine:

"Da Sacconi intimidazioni"

Eluana, la clinica di Udine:
Alla casa di cura "Città di Udine"  è tutto pronto per accogliere Eluana Englaro, la donna in stato di coma vegetativo da quasi 17 anni. Secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria, è stata predisposta una camera con quindici volontari per le ultime ore di vita della paziente.
Ma le polemiche dopo le dichiarazioni del ministro Sacconi non si placano. "Abbiamo ricevuto da un ministro della Repubblica intimidazioni che hanno cercato di colpire l'azienda nel suo interesse vitale", ha sottolineato Claudio Riccobon, amministratore delegato della clinica friulana, dove Eluana dovrebbe essere trasferita. Intanto nel braccio di ferro tra magistratura e governo sulla sorte di Eluana è intervenuta anche la Cassazione: "L'atto di indirizzo emanato dal ministro del Welfare Sacconi", spiega il sostituto procuratore generale Marcello Matera, "è destinato solo alle strutture amministrative degli ospedali pubblici e privati e non può vanificare, in nessun modo, gli effetti di una sentenza esecutiva come quella con la quale la Corte d'appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino che alimenta Eluana Englaro".
Secondo il magistrato "il provvedimento del ministro non può interferire sulla esecutività della sentenza: adesso dipende dalle decisioni delle strutture cliniche dare ospitalità, o meno, alla famiglia Englaro. Il personale sanitario deciderà in base alla propria coscienza e al senso di responsabilità". Matera insiste poi sul fatto che  sia "teoricamente possibile il ricorso alla forza pubblica per ottenere l'esecuzione della sentenza, ma un passo del genere è affidato alla valutazione dei legali della famiglia Englaro".

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Commenti all'articolo

  • cesarezac

    19 Dicembre 2008 - 16:04

    Il comportamento del ministro Sacconi è stato inqualificabile.Si è reso responsabile di minaccie ricattatorie nei confronti di una struttura privata. Il suo prestigio è ora in coma tanto per restare in argomento. Egli pretende di sostituirsi al padre per decidere la sorte di ciò che fu ELUANA.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    19 Dicembre 2008 - 10:10

    Ho due amici una ha una bimba in culla da 27 anni l altro da 22: mi chiedo possibile accettare tanto dolore? Sono Cristiano, ma questi genitori Santi? Spesso la Chiesa è assente, miope ed oscurantista, come il mio caso che pago ancora, 532.60 euro il mese, per una moglie che volle separarsi ben 29 anni fa: io non posso ricevere Sacramenti, assoluzioni e risposarmi: sono bandito, ma un giudice ha ritenuto anche dopo il matrimonio di questa disubbidiente ch io passi alimenti al figlio di 39 anni benestante! Bidonato dalla Chiesa e dalla Giustizia, ma il mio dolore sia pure diverso dei due amici resta! Meglio chiamarsi delinquente, mafioso o terrorista che verrà a confessarti un Papa in carcere o nel covo e ricevere assistenza integrale Sanitario chi ha lavorato 43 anni un calcio in c** da chi rappresenta male lo Stato e fuori della Chiesa. Ergo che gli Onorevoli Cattolici dovevano approntare una Legge testamento per decidere fine della propria vita. vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

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  • rebarbaro

    19 Dicembre 2008 - 10:10

    Non passino questi sciagurati. Ma non basta, le loro stesse intenzioni debbono essere soffocate e con le loro stesse intenzioni debbono essere soffocati. Altrimenti saremo tutti assassini. Intervengano tutti. Tutti i coinvolti paghino atrocemente. Tutta questa mala genia venga additata sistematicamente e ad oltranza al pubblico disprezzo.

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