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Addio a Miotto: "Generoso cuore d'alpino"

Cerimonia privata a Thiene per il militare morto in Afghanistan. Giallo sulla bandiera "sbianchettata"

Addio a Miotto: "Generoso cuore d'alpino"
"Un generoso cuore d'alpino". Così ha ricordato Matteo Miotto monsignor Livio Destro, vicario del vescovo di Padova, nell'omelia dei funerali per il giovane militare ucciso giovedì in Afghanistan. "Con il suo ottimismo - ha proseguito monsignor Destro - Matteo aveva contagiato i suoi compagni in quella terra ferita. Era il suo stile di vita che aveva ereditato dal nonno". La cerimonia è al Duomo della cittadina veneta, in cui Miotto era nato 24 anni fa, per le esquie in forma privata. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa e quello delle Riforme Umberto Bossi hanno annunciato la loro presenza alla tumulazione della salma nel cimitero della cittadina vicentina, nell'area dedicata ai caduti in guerra. A Thiene serrande abbassate in segno di lutto e due maxischermi per permettere ai cittadini di seguire le cerimonie.
Nelle scorse ore la salma del ragazzo era stata trasferita da Roma (dove ieri si sono svolti i funerali solenni) alla camera ardente allestita nel Comune veneto. In mattinata è stato un flusso ininterrotto di commilitoni e gente comune, che hanno sfilato davanti alla bara del militare avvolta nel tricolore. 

Intanto è ancora un piccolo giallo la foto di Miotto a bordo di un carrarmato in Afghanistan. Come pubblicato oggi da Libero, la fotografia 'ufficiale' vede l'alpino mostrare una bandiera italiana, mentre quella originale presenta al centro lo stemma sabaudo. Non è ancora chiaro chi e perché abbia sbianchettato ed eliminato il simbolo "scomodo".

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Commenti all'articolo

  • amaranthus

    07 Gennaio 2011 - 14:02

    oramai è tutto normale, tutto quello che accade in questa povera nostra "patria" è routine: chiamatele addormentature! Ora dico ma come si può far passare per normale che un militare di una nazione, in missione, di pace o di guerra, esponga una bandiera di un passato regime...è assurdo! Infatti per allegarla alla lettera data al comando è stata sbianchettata Purtroppo questi sono i soldati di professione che ci ritroviamo: NOSTALGICI

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  • mab

    06 Gennaio 2011 - 14:02

    E tutti lo sanno benissimo che è un paese senza futuro e quando le varie nazioni si ritireranno il tutto tornerà esattamente come prima. Sarebbe meglio utilizzare questi reparti per combattere l'invasione strisciante che già abbiamo in casa, grazie al beneplacito di certe forze politiche e non.

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  • deer

    05 Gennaio 2011 - 16:04

    Le chiamano guerre asimmetriche e sono quelle fatte di agguati, e attentati. Una volta si chiamavano guerre partigiane. Alla guerra partigiana, o asimmetrica, non c'è scampo, e non si scampa. La vittoria contro i partigiani o insurgents, è pura illusione. Il partigiano è a casa sua. Padrone del terreno, e del tempo, signore delle trappole. Un fantasma con anima e corpo che all'improvviso, ed inatteso, appare, distrugge, uccide e scompare; in silenzio e nell'anonimato. Emerge dal buio, e nel buio ritorna. Non c'è modo di vincerlo se non applicandogli la sua stessa tattica : agguati e attentati. Quando meno se lo aspetta. Questa tecnica di risposta non è concepita dalle nazioni progredite...e allora? Per quanto ancora piangeremo i nostri ragazzi? Quanti di loro? Ad un complesso sniper (Dragunov + ottica cinese 20x) non sappiamo rispondere? Perchè un cecchino vedeva Miotto a mezzo busto? Diamo la parola al Nono!

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  • italas

    05 Gennaio 2011 - 12:12

    NON VEDO COSA CI SIA DA SCANDALIZZARSI. UNA BANDIERA STORICA CHE SIGNIFICA PER GLI ITALIANI STORIA, MA ANCHE SPIRITO DI SACRIFICIO,DEDIZIONE ALLA PATRIA...USQUE AD MORTEM . ONORE A CHI PER LE PROPRIE IDEE HA DATO LA VITA E CI HA DIFESO DALLA AVANZATA DELL'ISLAMISMO E DAL TERRORISMO.

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