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Influenza, il boom dell'australiana: ammalati 300mila italiani

Il virus ha già raggiunto 1 milione di persone. A essere più colpiti ibambin. Morti in Germania

Influenza, il boom dell'australiana: ammalati 300mila italiani
Febbre alta, raffreddore, dolori muscolari, spossatezza. Già oltre un milione di italiani è stato costretto a letto dall’influenza, e l’incidenza sta rapidamente salendo: solo nella prima settimana di gennaio sono stati 227.000 i nuovi casi, contro i 163.000 della settimana precedente.  Questi i dati dell’ultimo bollettino  dell’Istituto Superiore di Sanità, che col servizio InfluNet monitora costantemente l’andamento dell’epidemia influenzale tramite la sua rete di medici sentinella.

I DATI - Dall’inizio dell’epidemia influenzale, che quest’anno comprende oltre al virus "australiano" anche l’H1N1, quello dell’influenza A, l’incidenza si è mantenuta su livelli bassi (per diverse settimane si era mantenuta attorno all’1-1,5 per mille), ma nelle ultime settimane sta salendo: 2,82 nella settimana di Natale, e 3,79 nell’ultima settimana monitorata, dal 26 dicembre al 2 gennaio. A essere colpiti sono soprattutto i bambini da 0 a 4 anni, che nell’ultima settimana fanno registrare un’incidenza di ben 10,2 casi per mille. Sopra la media anche la fascia 5-14 anni, con 7,9 casi per mille, mentre i 15-64enni registrano un’incidenza di 3,2, che crolla a 1,2 per gli over 65. In assoluto la regione più colpita è il Piemonte, con oltre il doppio di malati rispetto alla media nazionale (11,6 casi per mille), seguita dalla Liguria (6,78) e le Marche (6,5).  Nessuna preoccupazione, tuttavia, spiega l’epidemiologo dell’Iss Gianni Rezza: "L'andamento di quest’anno è in linea con gli altri anni, a parte lo scorso anno con l’influenza A.

MORTI IN GERMANIA
Ora inizia la salita, ci aspettiamo casi in aumento fino al picco tra fine gennaio e inizio febbraio. E con il salire del numero dei casi, ovviamente salirà anche il numero di complicanze anche gravi, che resteranno comunque in netta minoranza, come sta succedendo in Gran Bretagna". 
Situazioni estreme, ma isolate, si sono registrate in Germania, dove due persone sono morte in Germania in seguito al virus H1N1, quello dell’influenza A (la cosiddetta suina). Si tratta di una bimba di tre anni e di un uomo di 51 anni, deceduti entrambi nella Clinica Universitaria di Gottinga, nel land della Bassa Sassonia. L’ha riferito un portavoce del ministero della Salute del land. In Germania sono finora 250 le persone uccise dall’influenza A, per lo più decedute tra l’autunno del 2009 e l’agosto del 2001. Le autorità tedesche hanno ora iniziato a isolare numerose fattorie della Bassa Sassonia.

IMPORTANTE VACCINARSI
- Importante resta la vaccinazione, "soprattutto per i soggetti più a rischio. Ricordo che il vaccino quest’anno è trivalente, e copre anche contro il virus A".  Occhio soprattutto ai bambini: "Con l’apertura delle scuole il virus si diffonderà maggiormente tra i più piccoli, ma non c'è motivo particolare di preoccupazione".

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Commenti all'articolo

  • blues188

    07 Gennaio 2011 - 17:05

    Non si sa bene cosa ci sia davvero in certe 'cure' che ci propinano, quando l'influenza ci aggredisce. Trovo anche strano che appena si sente parlare di influenza esista già la descrizione, la sintomatologia e la cura. Trovo sospetto tutto questo. Per tutte le altre malattie si devono attendere settimane di analisi per averne informazioni mediche e quindi per le cure. Qui invece si bruciano i tempi. Sarà una mia impressione, ma di quanti si fanno vaccinare contro le 'influenze stagionali' si ammalano, dopo un certo periodo, di strani tumori. Cosa sarà mai un'influenza, tolti gli allarmi che ne fanno certi ministri?

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  • uffa

    06 Gennaio 2011 - 23:11

    Il dubbio è sempre lo stesso, ci siamo già passati. Campagna allarmistica istituita allo scopo di vendere più dosi possibili di vaccino?

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