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Morte Miotto, il generale: "Sempre stessa versione"

Camporini sull'alpino ucciso in Aghanistan: "Fu un cecchino, offeso dai sospetti: mai nascosto nulla"

Morte Miotto, il generale: "Sempre stessa versione"
"L'alpino Matteo Miotto è stato colpito dal proiettile di un cecchino". A dirlo è il generale Vincenzo Camporini, capo di Stato maggiore della Difesa, che al Corriere della Sera ha sottolineato: "Non abbiamo mai cambiato versione". Ricostruendo l'episodio che ha portato alla morte del caporal maggiore Miotto lo scorso 31 dicembre nel Gulistan, in Afghanistan, Camporini spiega che "un gruppetto di aggressori ha cominciato a sparare da lontano con i fucili" contro la base italiana, "uno scambio di colpi come ne avvengono di frequente". "Purtroppo - prosegue - uno di loro appostato in un angolo nascosto ha esploso un colpo che ha centrato l'alpino Miotto, il quale si trovava in quel momento in una posizione elevata, in cima a una torretta. Un proiettile solo, un tiratore isolato, che non sappiamo se per la sua abilità o per pura fortuna, ha preso in pieno il nostro caporal maggiore. Tecnicamente, questa si chiama opera di un cecchino". Il generale risponde così, più o meno direttamente, al ministro della Difesa Ignazio La Russa che nelle scorse ore si è lamentato della scarsa chiarezza sull'accaduto da parte delle autorità militari.
"Non abbiamo nascosto nulla - sottolinea Camporini, qui prendendo le difese del ministero -. E' dai tempi di Ustica che la Difesa viene accusata ingiustamente di comportamenti oscuri. Ne sono offeso e per questo sono felice che il mio incarico sia giunto al termine. Fra meno di due settimane vado in pensione".

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    07 Gennaio 2011 - 21:09

    Casomai, il generale è tenuto soltanto a fare un rapporto conoscitivo al Ministro, suo diretto superiore. Quello che sta accadendo, non è plausibile in un Governo che si rispetta. Comunque, il problema se è stato ucciso in un agguato combattivo o da un cecchino pronto a uccidere quando se ne presenta l'occasione, è soltanto un problema di lana caprina perchè. ogni soldato che si trova in linea di combattimento,quando viene ucciso in quell'ambito,si ritiene m0rto in guerra e per causa di guerra. Però, dopo certe velleità da parte di un generale,sarebbe opportuno che questi venga sollevato dall'incarico. un ex soldato che partecipò a una guerra guerreggiata.

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  • antari

    07 Gennaio 2011 - 18:06

    Alla fine siamo noi che abbiamo capito male..

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  • lozingarellotascabile

    07 Gennaio 2011 - 18:06

    Peccato che il giovane alpino non potrà dirlo mai. Resta comunque il mistero, peraltro inutile, di dove, il militare, sia stato attinto dal micidiale colpo. Il fianco ? la spalla ? Sono le versioni comunicate che generano questi interrogativi.

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  • robe

    07 Gennaio 2011 - 17:05

    Ma non e' lui il responsabile della Difesa? Se qualcuno ha sbagliato, che paghi, non sta a La Russa, che ci rappresenta tutti, perdonare. Se invece ha sbagliato lui, dando notizie prima che arrivassero complete, se ne prenda la colpa, senza dare responsabilita' agli altri. Basta con queste cialtronerie da mezze calzette che giocano con un giocattolo piu' grande di loro!

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