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Napolitano all'assalto di Lega e Governo

Dopo le polemiche con Bossi, il Capo dello Stato torna a pungere: "Nord sappia come divenne Italia". Poi su Battisti: "Politica debole"

Napolitano all'assalto di Lega e Governo
Giorgio Napolitano rincara la dose.  Il Capo dello Stato torna a difendere l'Unità d'Italia e a chiedere la fine di polemiche e divisioni, e ad attaccare indirettamente la Lega Nord. Il riferimento al partito di Bossi e alle polemiche degli ultimi giorni viene reso esplicito quando il Capo dello Stato ha affermato che la "strada per il federalismo è negli articoli della Costituzione".

"NELLA COSTITUZIONE PRINCIPI INDISPENSABILI" - Secondo il Presidente, infatti, "è nei principi del Testo che possiamo trovare la strada anche per portare avanti innovazioni indispensabili come quelle disegnate nell'articolo 9 che, già più di 70 anni fa or sono, legò l'unità e l'indivisibilità della repubblica al riconoscimento e promozione delle autonomie regionali e locali, innovazioni definite concretamente più di recente nel nuovo titolo quinto della Carta".

"COMBATTO CONTRO LE DIVISIONI" - Napolitano è poi intervenuto direttamente sulle polemiche di venerdi: "Le mie parole sul Tricolore e sul 150° anniversario dell’unità hanno avuto una qualche eco nel paese, sono state ben comprese e hanno suscitato reazioni largamente costruttive: è mio compito e dovere reagire affinchè non ci siano divisioni nel paese in una fase in cui l'Italia ha bisogno di coesione e di slancio per reggere le sfide complesse e impegnative che abbiamo davanti".

"AVERE COSCIENZA PROPRIE RADICI" - "Spero che in altre parti del Paese, a Milano, a Venezia, a Verona, si ripetano iniziative come questa affinchè queste parti del Paese sappiano come divennero italiane". Napolitano aveva riaperto così, in mattinata, il giorno successivo alle polemiche a distanza tra il Capo dello Stato e il leader leghista Umberto Bossi.  

BATTISTI, "POLITICA DEBOLE" - Il mirino del Capo dello Stato si è poi spostato sull'affaire Cesare Battisti, e anche in questo caso le parole di Napolitano nascondevano una (non troppo) velata vis polemica.  Per il Presidente della Repubblica la politica italiana "è apparsa un po' debole nel trasmettere agli altri Paesi, in primis lo stesso Brasile, le motivazioni per cui il terrorista Battisti deve tornare in Italia. Alla nostra politica e halla nostra culutra", ha proseguito Napolitano", è mancato qualcosa per trasmettere e far capire davvero il senso di ciò che accadde in quegli anni tormentosi del terrorismo". Napolitano ha poi ammesso: "Anche a paesi amici non siamo riusciti a far comprendere la gravità del terrorismo".



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Commenti all'articolo

  • rocambole

    12 Febbraio 2011 - 21:09

    Ci fu un tempo in cui questo rudere rosso avrebbe visto volentieri l'Italia far parte dell'Unione Sovietica ed essere una Repubblica Socialista tipo DDR, Romania, Bulgaria, Cecoslavacchia ecc.ecc. Il patriottismo di questo reperto archeologico non convince per niente puzza lontano un miglio che è una meraviglia!

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  • nlevis

    11 Gennaio 2011 - 11:11

    Molte nazioni europee non hanno questa figura retorica. Perchè in Italia non dobbiamo proprio farci mancare nulla? Ma che tipo di garanzie deve dare, e su quali argomenti le deve dare? Su questa antica Costituizione , intoccabile ed infallibile come lo fu il Papa secoli fa? O forse perchè questa Carta costituzonale può proteggere tutto coloro che a lei si appellano , come uno spauracchio, coloro che non vogliono modificare nulla, tantomeno i loro introiti. Roberto Vacca vent'anni fa parlava di un "medioevo prossimo venturo" : ecco è arrivato, il medioevo è tutto rappresentato dall'oscurantismo delle menti e dalla disonestà pregnante questo paese. Se non ci fosse un presidente ci evitermmo le solite giaculatorie istituzionali che si sente tenuto di propinarci ogni santo giorno dell'anno. Quelle sulle nostre radici poi sono veramente parziali ed incomplete, dimostrano un'analisi di breve gittata , di poca profondità tantomeno rappresentano tutto il corpo paese.

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  • datomas

    10 Gennaio 2011 - 12:12

    l'Italia e' uno dei pochi paesi dove si puo' andare (LEGALMENTE O ILLEGALMENTE)in pensione a 50 anni,pero' si puo'diventare presidente della repubblica dopo gli ottanta:non sono stato mai di idee monarchiche ma ricordo di aver letto un libro dal titolo :quando c'era il re.

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  • peroperi

    10 Gennaio 2011 - 05:05

    Faccia arrestare i ladri politici della Campania tipo Bassolino. Nessuno che gli blocchi la pensione da governatore!!! possibile che non ci sia un moto di indignazione o una raccolta di firme per bloccare la pensione a tutti coloro che si sono mangiati tutti i soldi destinati al meridione? Raccogliete le firme ed fate in maniera che tutti coloro che nel corso degli anni hanno avuto il potere di firma, paghino di tasca propria le conseguenze dei loto atti criminosi. Fate qualcosa o tacete per sempre, per favore.

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