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Lettera: "Yara è nel cantiere Mapello. Ho paura"

Inquietante missiva anonima recapitata all'Eco di Bergamo. Chi l'ha scritta non vuole farsi rintracciare

Lettera: "Yara è nel cantiere Mapello. Ho paura"
"Yara è nel cantiere Mapello. Ho paura". Queste le poche e inquietanti parole scritte in una lettera anonima recapitata oggi alla redazione del quotidiano L'Eco di Bergamo (nella foto, tratta dal sito del quotidiano). Dai primi giorni della scomparsa di Yara Gambiarsio, avvenuta lo scorso 26 novembre, sono state centinaia le telefonate, spesso anonime, arrivate agli investigatori per dare indicazioni e consigli, che non hanno però portato a nulla.

LETTERE TAGLIATE E INCOLLATE -
La lettera di oggi crea un precedente, poiché è la prima comunicazione scritta, ovvero il classico metodo di chi non vuole essere rintracciato. Il testo infatti è stato ricavato da lettere ritagliate da riviste e incollate su un cartoncino nero in formato A5. Il timbro di spedizione recita "Milano Borromeo", ma non significa che sia stato spedito dal capoluogo lombardo, visto che si tratta di un centro di meccanizzazione postale dove finiscono anche lettere partite da Bergamo e destinate alla stessa città lombarda. La polizia scientifica ha rilevato le impronte digitali sulla busta e sul messaggio, per poi sequestrare la lettera.

RIPARTONO LE RICERCHE - Sono intanto ripartite nella mattinata di sabato, sotto una pioggia battente, le ricerche di Yara. I carabinieri, in particolare, stanno ispezionando la zona dell'ex colonia elioterapica di Brembate Sopra utilizzando il georadar, un macchinario dei Ros che consente di rilevare la presenza di eventuali anomalie fino a 12 metri di profondità.

IL GEORADAR - Lo strumento è stato utilizzato finora soprattutto nelle gettate di cemento del cantiere del centro commerciale di Mapello, dove da quaranta giorni si concentrano le ricerche, ma senza risultato. Altre ispezioni sono in corso invece a Colle della Maresana, a Ponteranica, a ridosso della zona in cui erano state effettuate venerdì 7 gennaio. Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro in prefettura tra forze dell’ordine, volontari e il sindaco di Brembate di Sopra per fare il punto della situazione.

STOP ALLE PERLUSTRAZIONI? -
Nei giorni scorsi era trapelata la voce che, visti i risultati, già da domenica 9 gennaio le ricerche si sarebbero potute interrompere. L’ipotesi è stata smentita, ma non è escluso che nel corso della riunione si potrebbe concordare una data per lo stop allo sforzo degli inquirenti, che finora hanno impegnato cinquemila uomini e un’impressonante mole di mezzi e di risorse su un’area di 200 chilometri quadrati.

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Commenti all'articolo

  • Bobirons

    10 Gennaio 2011 - 21:09

    C'è nell'originale un sengno d'interpunzione prima del "ho paura" ? Perchè se così non fosse la frase potrebbe essere letta in maniera del tutto diversa. Il mittente non dichiarerebbe un suo timore ma solo rinforzerebbe la precedente affermazione.

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  • roda41

    10 Gennaio 2011 - 01:01

    Pssibile che non ci siano delle procedure articolate,da mettere in atto tempestivamente,nelle PRIME ore di scomparsa? e i cani,avevano portato subito al cantiere si o no?? si dovevano fermare le attivita e non si erigevano piloni e questo georadar si usava immediatamente,o no?e poi ORA,si torna al cantiere? Io vedo grande imperizia e indagini fatte senza prassi precise e definite.E poi, penon mi pare sia stata seguita anche la pista della GELOSIA PROFESSIONALE:era una campionessa quasi,SENZA RIVALI?tra cento ipotesi,pure questa! o no?Che clima c'era in quel palazzzeto sportivo?

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    10 Gennaio 2011 - 01:01

    Che, una volta commesso l'atto insano, hanno preferito eliminare fisicamente il soggetto, visto che erano stati riconosciuti e magari, l'occasione propizia l'ha suggerita proprio una colata di cemento dove, come nei racconti dei gangster americani si facevano sparire le vittime. Non ho da dire come controllaere anche con sonde ogni pilone o gettata effettuata proprio in quella data della scomparsa.

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  • ercole.bravi

    09 Gennaio 2011 - 16:04

    1) spero che questa faccenda si risolva al più presto, anche se son passati quasi due mesi. La preoccupazione maggiore è che la ragazza sia purtroppo morta, ma un genitore deve sempre sperare. Se la missiva avesse delle basi, la mia domanda a questo punto diventa scontata. Come è mai possibile che in italia con ris (tis cis fis...giusto per giocare con le sigle) e altre menate simili, bisogna sperare nella mano anonima o nella confessione esterne al cerchio degli indaganti? Ad avetrano non fosse stato per il padre che apriva bocca, la ragazza magari a quest'ora veniva considerata ancora in fuga all'estero o che so io; la stessa cosa di questa povera ragazzina; se mai la lettera anonima avesse delle rispondenze reali.....che dire? siamo nelle mani di starlette televisive che per dare risposte immediate e televisivamente interessanti....sparano a raffica, salvo poi mandare in confusione il mondo intervenendo a turno nel dare speranze ed opinioni. da un professionista mi aspetto altro!

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