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Bologna, neonato di 20 giorni muore di freddo e stenti

Il dramma in pieno centro. Il bambino viveva da senzatetto con la famiglia. Salvato il gemellino

Bologna, neonato di 20 giorni muore di freddo e stenti
Il freddo e la miseria. Queste la cause che avrebbero ucciso il piccolo Devid, un neonato di soli 20 giorni, morto per strada a Bologna. Il bambino, che viveva da senzatetto insieme alla madre, al padre, ad un fratellino gemello e ad una sorellina di un anno e mezzo sarebbe morto lo scorso 4 gennaio. Quando l’ambulanza del 118 è arrivata in piazza Maggiore per soccorrlo, il piccolo era in stato di crisi respiratoria. Per lui, però, i soccorsi sono stati inutili. Vano il tentativo di curarlo nel reparto di rianimazione del Sant'Orsola.

SALVO IL GEMELLINO - L'intervento è stato, invece, cruciale per salvare il gemellino, ricoverato d’urgenza all’ospedale. Il piccolo e la sorellina stanno bene e sono fuori pericolo. L’intera famiglia, che risulta residente in via delle Tovaglie, viveva da giorni in strada, trovando riparo all’interno della biblioteca Sala Borsa.

"RIFIUTATO POSTO LETTO" - "La famiglia era stata intercettata dal servizio mobile negli ultimi giorni dell’anno - racconta Monica Brandoli del Settore sociale del Comune di Bologna - e il 31 dicembre erano a cena nella struttura di via Capo di Lucca: è stato loro offerto un posto per dormire ma hanno riferito di avere una casa".

FAMIGLIA NOTA - La famiglia era conosciuta dai servizi sociali. Oltre ai 3 bambini che sono stati soccorsi lo scorso 4 gennaio, la donna aveva altri due figli che sono stati dati in affido. "La donna era seguita dal servizio sociale di Santo Stefano - continua Brandoli - ma non aveva mai riferito di non avere una casa".

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Commenti all'articolo

  • AG485151

    19 Dicembre 2014 - 13:01

    Servizi sociali : chiudere e licenziare .

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  • level

    11 Gennaio 2011 - 10:10

    se fosse vero, e stento a crederlo, che i servizi sociali sono a suo tempo intervenuti per sostenere quella famiglia in difficoltà ed hanno ricevuto un netto rifiuto all'assistenza, cosa gli ha impedito di mettere in salvo i bambini inserendoli in una casa protetta e successivamente avviadoli all'affido e all'adozione? secondo il mio modesto parere i responsabili dei servizi sociali dovrebbero essere indagati per omicio colposo e per mancata assistenza a minori. un'ultima cosa: pensiamo più ai nostri derelitti e meno agli immigrati più o mono clandestini. questa vicenda fa veramente orrore specialmente se si pensa che è accaduta a Bologna, la dotta, la grassa! marcello g.

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  • wolfrodolfo

    11 Gennaio 2011 - 01:01

    Ma va....non ci credo che in Italia succedono queste cose! E poi nella città di Bologna! Io "guardo" sempre rete 4 e tg1 e il sig. FEDElissimo e il sig. Minzocagnolino ci dicono che gli italiani sono tutti a Cortina a fare shopping e a sciare e che si annoiano pure............ ma gli assistenti sociali (ci sono?) perchè non hanno mandato la famigliola in questione ad "annoiarsi".

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  • XIIIFelix

    11 Gennaio 2011 - 00:12

    Sinceramente non trovo parole per definire lo sconforto di questa storia mi fa vergognare di me stesso e di essere italiano i bambini vanno TUTELATI SEMPRE che la morte del piccolo devid ci faccia riflettere a tutti sentite condoglianze alla famiglia

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