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Napoli, morto a Capodanno

Si costituisce la figlia del boss

Napoli, morto a Capodanno
Emanuela Terracciano si è costituita. La figlia del boss di Napoli era ricercata perché sparita proprio dopo la morte di Nicola Sarpa, 24 anni, ucciso da un proiettile vagante la notte di Capodanno.  «Si tratta di un buon gesto, di fronte alla gravità dell'accaduto: è il miglior modo per chiarire», ha detto il questore di Napoli, Antonino Puglisi, commentando la decisione di costituirsi. «Fa quello che è giusto - aggiunge Puglisi - affidandosi alla giustizia». Proprio il questore nelle ultime ore aveva rivolto alla donna un appello a costituirsi. «L'appello è stato accolto, l'avvocato l'avrà assistita per la scelta migliore», conclude Puglisi.
«I Quartieri ci stanno dando una mano», spiega un investigatore. E lei, Emanuela, figlia di un boss della città, potrebbe essere coinvolta direttamente o almeno sapere qualcosa. Intanto è stato trovato un bossolo calibro 7,65 ma, sarà l'autopsia, in corso all'Istituto di medicina legale del policlinico, a chiarire il tipo di arma usato dal quale è partito il proiettile che ha ucciso il giovane. Grazie alla perizia medico-legale si dovrebbe anche risalire con esattezza alla posizione dalla quale il proiettile è stato esploso: probabilmente uno degli edifici di Vico Lungo Trinità degli Spagnoli dove Sarpa viveva con la madre Velia, separata dal marito, la sorella e il fratellino. Anche se non è da escludere che la pallottola sia partita dal basso, dalla strada.
 

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