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Aggredì un gay: in appello pena dimezzata per "Svastichella"

I giudici condannano a quattro anni di reclusione l'uomo che colpì un giovane omosessuale con un coccio di bottiglia

Aggredì un gay: in appello pena dimezzata per "Svastichella"
Pena ridotta da 7 a 4 anni per "Svastichella", il 40enne che il 12 agosto 2009 aveva aggredito un giovane omosessuale nei pressi del Gay village di Roma. Alessandro Sardelli, questo il nome dell'uomo, è stato giudicato seminfermo di mente in primo grado e perciò condannato a sette anni di reclusione. Giovedì, invece, il giudice dell'appello ha ridotto la sentenza a quattro anni. L'accusa per lui era di tentativo di omicidio, lesioni e porto abusivo di arma impropria: "Svastichella", infatti, notò due giovani omosessuali che si stavano baciando nel Gay village di Roma, quindi nacque un furioso battibecco al termine del quale colpì uno dei due con un coccio di bottiglia. La vittima fu costretta a essere ricoverato per diversi giorni in ospedale.

COMUNE DI ROMA PARTE CIVILE - Il procuratore generale Elisabetta Cennicola aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado, giunta il 13 gennaio dello scorso anno, anche se una perizia medico legale ha ritenuto la ferita inferta al giovane non mortale. Il Comune di Roma si era costituito parte civile nel processo.

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Commenti all'articolo

  • pasquino69

    14 Gennaio 2011 - 18:06

    ...ma non avevano mica dato un premio a questo???

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  • castalia

    14 Gennaio 2011 - 13:01

    non ci sono minoranze che valgono di più ma si è tutti uguali gay, negri, immigrati sono uguali ai cittadini italiani e sarebbe discriminante trattarli diversamente da loro con leggi particolari che ne codificherebbe la diversità.

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