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Alitalia, decollo nel caos

Proteste e voli cancellati

Alitalia, decollo nel caos
La scelta di Air France come partner straniero di alitalia non piace proprio ai lavoratori che stamattina, sia a Linate sia a Malpensa, sono scesi in 'campo' per protestare contro le nozze appena celebrate. Le assemblee organizzate da tutte le sigle sindacali dei dipendenti della Sea e delle altre società che operano negli aeroporti milanesi hanno provocato gravi disagi nella circolazione aerea: molti velivoli dei due scali sono stati infatti bloccati e di conseguenza cancellati.
Il primo giorno della nuova Alitalia la compagnia di bandiera, dunque, non decolla. La manifestazione ha rallentato o bloccato le varie operazioni, creando una situazione di congestione negli scali. Sono state almeno una decina le cancellazione di voli, in arrivo o in partenza. E alla manifestazione a Malpensa ha aderito anche il coordinamento dell'Italia dei Valori di Milano e Varese. I suoi esponenti hanno sfilato dietro i lavoratori con cartelli appesi al collo. Fra le scritte: 'Questo è il funerale di Malpensà e 'La Lega lascia il nord al Cai-manò. Terminate le assemblee, i lavoratori hanno continuato i presidi di protesta scandendo slogan in difesa dei posti di lavoro.

"Credo che siano le ultime manifestazioni che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare dal punto di vista sindacale", ha commentato il presidente di Cai-Alitalia, Roberto Colaninno, intervenuto al programma Panorama del giorno: "Lufthansa ed Air France sono due grandi multinazionali, hanno le loro strategie e le loro tattiche - ha poi detto Colaninno a proposito della scelta di air France -. Air France si è aperta a noi circa un mese e mezzo fa, ha gestito rapporti concreti, e ci siamo trovati a discutere di contratti e condizioni. Con Lufthansa invece nonostante le mie telefonate non sono mai riuscito ad avere un appuntamento con il presidente e l'ad della compagnia. Lufthansa ha diritto ad avere una sua strategia, ma anche noi ad avere la nostra. Noi abbiamo ricevuto due lettere di Lufthansa, la seconda è arrivata solo ieri a mezz'ora dal Cda".
Contemporaneamente una manifestazione di protesta è inscenata all'aeroporto di Fiumicino da una trentina di dipendenti della Cooperativa S.A.R. (Servizi Automobilistici Roma) che era addetta al trasporto del personale navigante della vecchia Alitalia, servizio non utilizzato ora da Cai: "Era un servizio che portavamo avanti da trent'anni e quindi ci sentivamo parte di questa azienda - dice Giulio Menghini, presidente della Cooperativa - dove abbiamo sempre operato in maniera corretta, senza mai neppure mezz'ora di sciopero. Questo è il ringraziamento per i 200 i lavoratori coinvolti. Il nostro servizio è stato messo sotto i riflettori dei media come un privilegio, mentre forse era uno dei pochi che ha prodotto soltanto risultati utili e positivi". A pochi metri di distanza staziona un gruppo di cassintegrati e precari che, come ieri, espongono un facsimile di bara con 4 lumini accesi".

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Commenti all'articolo

  • pidmont

    13 Gennaio 2009 - 15:03

    BASTA CON L'ALITALIA;NE ABBIAMO SIN SOPRA I CAPELLI DI FARCI PROPINARE OGNI GIORNO E SERA LA SOLITA RAZIONE DI QUESTA TRAGICOMICA OPERETTA NELLA QUALE TUTTI GLIA ATTORI(POLITICI,SINDACATI,DIPENDENTI ED AFFARISTI)RECITANO UNA PARTE CHE OLTRE A CAROCARE DI SPERPEROI LE NOSTRE TASCHE,DIMOSTRA ANCHE IN QUESTO CASO IL LIVELLO SEMPRE PIU'BASSO NEL QUALE SCIVOLA SEMPRE DI PIU' IL NOSTRO PAESE E DEòòE SUE ISTITUZIONI COSA CHE SEMPRE CI ESPONE GIUSTAMENTE AL DILEGGIO DEGLI ALTRI STATI.

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