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Comprano un bimbo, in manette madre e avvocato

Sei gli arresti, tutti ai domiciliari. Il piccolo nascosto in casa: nessun documento ne dimostrava l'identità

Comprano un bimbo, in manette madre e avvocato
Una compravendita giocata sull'asse tra Ucraina, Aversa e Cassino che lunedì 17 gennaio ha fatto scattare le manette per 6 persone, tra le quali l'avvocato che avrebbe gestito la trattativa. Quale la merce sul piatto? Un figlio, da vendere a una coppia di italiani.

BAMBINO NASCOSTO IN CASA - Alcuni tra gli arrestati avevano già "comprato" il piccolo, di soli due anni, e lo tenevano ben nascosto in casa per evitare di essere scoperti. I Carabiniei di Cassino, che seguivano la vicenda dall'apreile del 2009, hanno scoperto tutto quando in casa di una coppia (due imprenditori di Cervaro, nel Cassinate) hanno scoperto tutto.

NESSUN DOCUMENTO - La coppia sosteneva che il piccolo fosse il loro figlio, però non aveva nessun documento che dimostrasse né la nascita né l'iscrizione all'anagrafe del neonato. inoltre i Carabinieri sapevano che la coppia aveva provato ad avere dei figli senza però riuscirci. Per questo motivo il piccolo venne affidato tramite i servizi sociali a una struttura di Roma. E oggi si è arrivati a capo dell'indagine: in manette, oltre alla madre naturale, sono finite due coppie, una ucraina e l'altra italiana. Le coppie avrebbero fatto da intermediari, e sono accusate a vario titolo (insieme all'avvocato che "gestiva" la vicenda) di soppressione di stato civile di minore e favoreggiamento personale. Sarebbe stata la denuncia di un pediatrra a far partire le indagini: durante una visita il dottore si sarebbe reso conto che il bambino non poteva essere filgio della coppia. Tutti i protagonisti della vicenda hanno ottenuto gli arresti domiciliari.

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Commenti all'articolo

  • deer

    17 Gennaio 2011 - 16:04

    Che differenza c'è tra comprare un figlio ,e procurarselo affittando un utero?

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