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Camorra, colpo ai Casalesi

Arrestato il latitante Setola

Camorra, colpo ai Casalesi
Due giorni in più. Poca Cosa. Tanto è durata la fuga di Giuseppe Setola, il camorrista sfuggito alle forze dell'ordine nella notte tra domenica e lunedì. L'uomo era riuscito ad allontanarsi dal suo covo a Trentola Ducenta attraverso le fognature. In questi due giorni attorno a lui era stata fatta letteralmente terra bruciata: una volta individuato a Mignano Montelungo, luogo di una storica battaglia della seconda guerra mondiale, il boss è stato arrestato in un'operazione congiunta dai militari dell'operazione 'Strade sicure', polizia e carabinieri. Setola era in compagnia di altri due latitanti; entrambi sono stati arrestati.
I tre si trovavano in un alloggio fatiscente, propri accanto a una casa di cura: all'arrivo dei militari, hanno tentato una nuova fuga attraverso i tetti. Nel covo sono stati trovati un kalashnikov e due pistole. Setola aveva con sè molti soldi, secondo quanto si è appreso circa 100mila euro divise in banconote di vario taglio. Setola aveva, inoltre, con sè anche una busta di medicinali. IL'ex latitante ha un polso fratturato per la rocambolesca fuga attraverso i condotti fognari.Trentotto anni, Setola è inserito tra i trenta ricercati più pericolosi d'Italia ed è ritenuto il capo dell'ala stragista del clan Bidognetti, affiliato alla cosca dei Casalesi. È accusato di numerosi omicidi, tra cui l'agguato alla sartoria di Castelvolturno del 18 settembre, in cui furono uccisi sei immigrati del Ghana.

E proprio questa mattina beni per 10 milioni sono stati sequestrati al clan Setola, attivo nel casertano. I militari della Guardia di Finanza di Marcianise, su disposizione della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, hanno sequestrato alla cosca capeggiata dal latitante arrestato pochi minuti fa a Mignano Montelungo appartamenti, conti correnti bancari e auto. Setola viene considerato legato al clan Bidognetti uno dei capi camorra della cosca dei Casalesi.
Grandissima soddisfazione per il buon esito dell'operazione è stata espressa dal ministro dell'Interno Roberto Maroni che ha subito sottolineato come l'arresto rappresenti "un colpo durissimo inferto alla camorra. Desidero ringraziare di cuore la magistratura e tutte le forze dell'ordine che hanno lavorato per il conseguimento di questo importantissimo risultato", ha concluso Maroni.

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Commenti all'articolo

  • vidya

    14 Gennaio 2009 - 19:07

    Bravi, bel colpo. Ce ne vorrebbero tante di notizie così. Adesso mi aspetto un'altra notizia, che qualche gip di buon cuore gli dia i domiciliari.

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