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Italia150: "Il 2 giugno 26 Capi di Stato a Roma"

Gianni Letta annuncia la partecipazione di delegazioni straniere alla parata ai Fori Imperiali. Il 17 marzo festa nazionale

Italia150: "Il 2 giugno 26 Capi di Stato a Roma"
I Capi di Stato dei 26 Paesi dell'Unione Europea, insieme a quelli degli Stati Uniti, della Russia e dei Paesi in cui ci sono comunità italiane, parteciperanno alle celebrazioni del 2 giugno, in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, durante una conferenza stampa presso la sede della stampa estera in via dell'Umiltà.

ANCHE I PRESIDENTI DEI PAESI CON COMUNITA' ITALIANE - Letta ha spiegato che, nel recente colloquio tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, "i due presidenti hanno convenuto di invitare, con una lettera a firma congiunta, i Capi dello Stato dei Paesi dell'Unione europea e anche di Stati Uniti, Russia e dei Paesi di lunga tradizione di emigrazione italiana dove risiedono le più grandi comunità". La tradizionale parata del 2 giugno ai Fori Imperiali romani, dunque, nel 2011 sarà dedicata all'anniversario dell'Unità d'Italia. Dopo la sfilata, i Capi di Stato si recheranno al Quirinale per una colazione ufficiale. Nel pomeriggio, infine, in Campidoglio, i Presidenti stranieri faranno un loro augurio all'Italia.

17 MARZO FESTA NAZIONALE - Letta ha inoltre annunciato che, solo per il corrente anno, il 17 marzo sarà festa nazionale. La Presidenza della Repubblica e il Governo Italiano avevano pensato di invitare le delegazioni straniere in questa data, in cui nel 1861 Vittorio Emanuele proclamò il Regno d'Italia, ma "è un anniversario troppo vicino", ha spiegato Letta.

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Commenti all'articolo

  • corallo37

    21 Gennaio 2011 - 08:08

    Chiedo soltanto una cosa: a codeste cerimonie verrà invitato un discendente di casa Savoia? Se SI, sono contento in quanto mi illuderò che la nostra sia una vera democrazia che ha superato il rodaggio della storia. Se NO, come mi pare sia evidente sensa bisogno di essere storici, sarà una celebrazione monca in quanto per gli italiani che si rifiutano di portare il cervello all'ammasso sarà una presa per il culo. Già, chi cacchio la disse quella famosa frase del ''grido di dolore'' che si leva da tutta Italia? E quale fu la casata regnante che si comportò da motore per l'avvio dell'unità? Io penso sia interessante saperlo, per rifletterci un pò su e decidere, in privato, se festeggiare tutti o lasciar festeggiare....alcuni. Ma non sarebbe ''la festa dell'unità nazionale''; solo la festa dell'Unità......

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  • ciannosecco

    20 Gennaio 2011 - 20:08

    almeno in aria siamo ancora i migliori.Lunga vita alle frecce tricolori.

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  • maurizio52

    20 Gennaio 2011 - 19:07

    OTTIMO LA PENSO COME TE!

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  • blu521

    20 Gennaio 2011 - 18:06

    b. di ritorno dal Brasile: "io e Lula siamo uguali; un colpo d'occhio e ci siamo capiti" la politica delle pacche sulle spalle ora abbiamo i bunga bunga

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