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Silvio: la nostra tv di Stato

non è da paese civile

Silvio: la nostra tv di Stato
Sulla tv nazionale c'è una «volontà di colpire chi si impegna allo stremo per il bene del Paese, anche fra gli esponenti della sinistra che si impegnano per questo; una volontà che non si vede in nessuna tv nazionale di nessun paese civile al mondo». È l'attacco del premier Silvio Berlusconi alla tv nel corso di un comizio a Nuoro. «Quando vado sulla tv nazionale in seconda serata - ha proseguito - mi bastano 5 minuti per sentire qualcosa contro di me: l'altra sera c'era addirittura un'astrologa che mi attaccava». «Ieri - ha aggiunto- ho visto un comico che mi metteva in un gruppo di bassi accanto al ministro Brunetta. Io - ha detto scherzando - vorrei ribadire che sono alto 1,71 e non mi sono mai sentito piccolo». Insomma, ha proseguito sempre in tono ironico, «approfittano di qualsiasi situazione per lanciarti uno sputo in faccia, però - ha concluso- non preoccupiamoci...».

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  • fil.mail

    19 Gennaio 2009 - 13:01

    Berlusconi la vede piantare di lamentarsi, capisco che essere "satirato" fa male perchè spesso in quel modo vengono dette delle verità. Ecco un link dove potrete vedere un video del più famoso imitatore/comico francese che "se la prende" con "Carlà et Sarkozy" durante una trasmissione che va in onda la domenica pomeriggio su FRANCE 2 equivalente di RAI UNO in Italia. I francesi ridono, anche Carlà e Sarkozy. Allora Berlusca basta !

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  • micael44

    18 Gennaio 2009 - 19:07

    L'assurdo è che la sinistra, tutta, ha sempre accusato Berlusconi di "governare" grazie e soprattutto alle Televisioni. Bene, io assisto giornalmente, da circa 14 anni, a trasmissioni dove si critica Berlusconi e solo Berlusconi (non sto ad elencarle perchè manca lo spazio). Che lo faccia la Rai (ormai organo della sinistra), potrebbe anche andar bene. Il fatto è che lo fa alla grande anche Mediaset, salvando il povero e per questo tartassato Emilio Fede. Credo che il massimo della concentrazione di ex comunisti si ritrovi in Italia1! Mi sbaglio?

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  • ottina

    18 Gennaio 2009 - 18:06

    In campagna elettorale il presidente Berlusconi dichiarò che avrebbe eliminato il, mai come in questo momento, disgustoso canone rai. Ora basterebbe che mettesse in atto quanto dichiarato e automaticamente tutta la diatriba su santoro non avrebbe più alcun motivo di esistere. Per quanto riguarda il finanziamento che tutti i giornali ricevono dallo stato, anche se non sono daccordo, perchè da liberale devo dire che ognuno dovrebbe vivere di luce propria, ma almeno posso comprare quello che più si avvicina alle mie idee, con buona pace per quelli che amano santoro e sono contenti di contribuire a rinpinguare il suo c/c con 700.000 euro che la rai gli regala per 3 ore di trasmissione alla settimana.

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  • enricosecondo

    18 Gennaio 2009 - 18:06

    Fosse solo la tv. E' degmo di un Paese civile non veder riconosciuti i diritti delle coppi di fatto e degli omosessuali? E' un Paese civile avere una legge vergognosa come la 40? E' degna di un Paese civile che sentenze della Magistratura come sul caso della povera Eluana vengano disattese? E' degno di un Paese civile che per divorziare ci vogliano tempi biblici? E' degno di un Paese civile che dalla mattina alla sera sui mass media compaiamo preti e monsignori a dire la loro e a impedire di fatto che 2 autobus circolino con scritte non conformiste? E' degno di un Paese civile che ci sia una casta che dilapida ricchezza come nessun altro Paese occidentale? E' degno di un Paese civile che i risultati dei referendum vengano disattesi in sfregio alla volontà popolare? E mi fermo qui per carità cristiana. Si dia da fare on. Berlusconi e faccia dell'Italia un Paese europeo e occidentale.

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