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"Click-day": 100mila extracomunitari si mettono in regola

Da oggi si può compilare il formulario sul sito del Viminale. In agricoltura un impiegato su dieci è straniero

"Click-day": 100mila extracomunitari si mettono in regola
E' il "click day", il primo giorno utile per le regolarizzazioni di circa 98 mila lavoratori immigrati nel nostro Paese. I datori di lavoro di persone extracomunitarie possono collegarsi al sito del Viminale, registrarsi e compilare l'apposito formulario. Al momento, dal Ministero dell'Interno, non viene segnalato alcun intoppo nella procedura. Le domande saranno esaminate in ordine di arrivo.

Da oggi si possono mettere in regola circa 52.080 lavoratori di 19 Paesi con cui l'Italia ha rapporti bilaterali in materia migratoria, tra cui Albania, Egitto, Filippine, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, India, Perù, Ucraina. Da merdoledì 2 febbraio possono essere regolarizzati colf e badanti di nazioni non comprese nell'ordine odierno (circa 30mila permessi), mentre da giovedì 3 possono essere convertiti in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale circa 11mila permessi di altro tipo (studio, tirocinio e lavoro stagionale).

In particolare, in agricoltura quasi un lavoratore su dieci è straniero. Lo riferisce la Coldiretti in riferimento al "click day". La presenza dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane è salita a quota 106.058, in aumento del 2,03%. Attualmente la forza lavoro estera rappresenta quasi il 9,15% del totale impiegato in agricoltura. Tra gli stranieri impiegati nelle campagne, prevalgono i rumeni, gli slovacchi e i polacchi. Tra gli extracomunitari, invece, si stabilizzano gli albanesi e i cittadini dell'ex Jugoslavia, mentre aumentano gli asiatici (soprattutto gli indiani)  e i nordafricani (marocchini in primis).

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Commenti all'articolo

  • migpao

    31 Gennaio 2011 - 19:07

    visto che in italia 1 su 10 è straniero mi sembra normale che anche in agricoltura ci sia la stessa proporzione. o no? nelle imprese edili che conosco gli stranieri sono il 30 o 40%, nei marmifici sono ben oltre il 50%, nelle concerie del vicentino credo siano la quasi totalità.

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  • violacea

    31 Gennaio 2011 - 18:06

    in un italia senza lavoro - piena di disoccupati italiani -disoccupati stranieri da mantenere, ci cacciate addosso ancora tutto questo pattume!!!!! ma volete il bene o la rovina dell'italia???? politici rispondete???? a chi conviene tutto questo pattume in italia???? noi stiamo qui a sopportare tutto questo?????

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  • deer

    31 Gennaio 2011 - 17:05

    Crescerà ancora il numero dei disoccupati, e cresceranno le rimesse di denaro all' estero. Vengono in Italia, lavorano sei mesi, e poi si godono un bel sussidio statale a casa loro. Quasi - quasi mi trasferisco in Albania, chiedo la cittadinanza e poi torno in Italia: sono sicuro che avrò il massimo dell'assistenza!

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  • Obiettore

    Obiettore

    31 Gennaio 2011 - 14:02

    A quando il giorno felice nel quale TUTTI gli italiani indigeni avranno un lavoro serio, onesto e retribuito correttamente ?

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