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Caso Boccassini, perquisita casa di Brigandì (Csm)

Pm ordinano ispezione al membro leghista del Consiglio, sospettato di aver 'passato le carte' al Giornale. Ieri era toccato alla Greco

Caso Boccassini, perquisita casa di Brigandì (Csm)
Nuovo atto nella campagna dei pm sul caso Boccassini. La Procura di Roma ha ordinato la perquisizione in casa del compnente del Csm Matteo Brigandì (quota Lega), sospettato di aver passato al Giornale le 'carte' riguardanti un vecchio procedimento al Csm che riguarda il magistrato milanese, oggi al centro dell'inchiesta Ruby su Berlusconi.  "Ho fatto richiesta di quella documentazione al Csm perché volevo documentarmi io personalmente - si difende Brigandì -. Non ho divulgato le carte in alcun modo né ho parlato con nessuno".
Martedì mattina la stessa sorte era capitata proprio per la cronista del quotidiano Anna Maria Greco, che sulle pagine dirette da Alessandro Sallusti ha ricostruito la sua 'odissea'. La giornalista è stata fatta spogliare nel bagno di casa sua e perquisita, con i computer di tutta la famiglia e documenti sottratti senza spiegazioni, prima di passare varie ore in una caserma dei Carabinieri.

L'ACCUSA DEGLI AVVOCATI - Oltre alla politica, ha protestato contro l'azione della magistratura anche l'Unione delle camere penali: "Mentre tante Procure leggono sonnacchiose sui quotidiani gli atti dei propri processi di cui per legge è vietata la pubblicazione, quando viene interessato un magistrato scattano prontamente i sigilli alle stanze di un organo costituzionale e si perquisiscono con altrettanta solerzia quelle di un giornale, anch'esso avamposto del diritto di manifestazione e diffusione del pensiero, difeso dalla Costituzione".

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Commenti all'articolo

  • savj

    04 Febbraio 2011 - 09:09

    Ormai, purtroppo, siamo in pieno regime giudiziario-giustizialista perchè in Italia comandano solo loro: i magistrati. A loro è tutto permesso, divulgare, infangare, mettere alla gogna e perfino intimidire le proprie vittime; mentre chi si azzarda solo a denunciare certi abusi o a scrivere qualcosa che non gradiscono viene subito minacciato, messo sotto accusa, anche se vengono dette delle verità. Se questa è libertà, meglio l'Africa.

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  • fonty

    fonty

    04 Febbraio 2011 - 00:12

    Caro gasparotto, allora siamo almeno in due ad essere allibiti, ancorchè oramai quasi assuefatti alle continue porcate della malefica casta che si è autoimmunizzata e nessuno la può toccare. Sembra di essere in un mondo che va alla rovescia o meglio a volte credo di essere su scherzi a parte.

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  • tasietira

    03 Febbraio 2011 - 16:04

    Mi dispiace che abbiano costretto l'Arma dei Carabinieri ad effettuare un sopruso di tal genere. Non lo meritava sicuramente.

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  • S.Winston

    03 Febbraio 2011 - 11:11

    Quindi vi state tirando dentro?

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