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Rai, il Parlamento scioglie

la vigilanza. Villari: non può

Rai, il Parlamento scioglie
Dopo le dimissioni di 37 su 40 dei componenti della bicamerale, la Giunta del regolamento del Senato ne ha decretato lo scioglimento. I presidenti delle Camere, in altre parole, potranno procedere allo scioglimento della commissione Vigilanza Rai. La Giunta ha infatti votato un parere in cui "si riconoscono esclusivamente ai presidenti delle Camere, di intesa tra loro e al fine di garantire il funzionamento della Vigilanza, il potere di procedere al rinnovo integrale di tale organo da esercitare tempestivamente attraverso la revoca di tutti i suoi componenti, la nomina di nuovi membri e la ricostituzione della commissione stessa".
Questo il testo del comunicato congiunto: «Il Presidente del Senato, Renato Schifani, e il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, preso atto dell'esito infruttuoso di tutti i tentativi posti in essere per giungere a una soluzione politica della vicenda, hanno sottoposto oggi alle due Giunte per il Regolamento la situazione, straordinaria ed eccezionale, determinatasi nella Commissione parlamentare per e della dichiarazione dei Capigruppo di non voler procedere alla designazione di altri parlamentari in sostituzione dei dimissionari, Commissione che pertanto si trova nella evidente impossibilità di svolgere le rilevanti funzioni che l'ordinamento le assegna. Le Giunte hanno deliberato due pareri di analogo contenuto, con i quali riconoscono esclusivamente ai Presidenti delle Camere, d'intesa fra loro, al fine di garantire le condizioni di funzionamento della Commissione di vigilanza, il potere di procedere al rinnovo integrale di tale organo, da esercitare tempestivamente, attraverso la revoca di tutti i suoi componenti, la nomina dei nuovi membri e la ricostituzione della Commissione stessa. Ciò stante la accertata, permanente e irreversibile impossibilità della Commissione stessa - titolare di competenze essenziali nell'ordinamento e di una funzione di garanzia costituzionalmente fondata e riconosciuta dalla giurisprudenza della Corte costituzionale - di svolgere le proprie funzioni. I Presidenti delle Camere procederanno quindi ai conseguenti adempimenti».
Il presidente della commissione di Vigilanza Rai Riccardo Villari si è detto "sereno" in merito alla decisione presa dalla Giunta. "Questa vicenda mi ha insegnato una cosa", ha poi sottolineato, ossia "quella di giudicare dopo aver capito. Se lo faranno (scioglimento della commissione, ndr), voglio vedere le motivazioni e, comunque, le Giunte per il Regolamento non possono sciogliere una commisione".

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Commenti all'articolo

  • micael44

    21 Gennaio 2009 - 20:08

    Trovato il sistema!Ma tutto ciò è legale? E se venissero rieletti i dimissionari e non Villari? Io credo che ci sia materia per l'intervento della magistratura.Mi auguro che Villari si dia da fare e non si arrenda a questa meschina macchinazione politica!

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  • parisienne

    21 Gennaio 2009 - 19:07

    Sono indignato per quello che sta succedendo,per la spartizione della poltrona della Commissione di Vigilanza RAI. E' vergognoso il voltafaccia delle istituzioni. Credevo veramente al cambiamento da parte di Berlusconi,ma l'alleanza con certi personaggi ha sancito la fine della Sua cresibilità. Ho deciso di non andare più a votare e di andarmene dall' Italia.

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  • fonty

    fonty

    21 Gennaio 2009 - 14:02

    Ahimè,più in basso di così credo non si possa.Che bizantinismi si inventano questi per tenere in piedi il carrozzone,degni del più retrivo medioevo.C'è solo da sperare che toccato il fondo,poi si possa risalire.

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