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Efficienza nella P.A., la Cgil non firma l'accordo

Premi individuali a statali produttivi: Cisl e Uil dicono sì al testo del governo, Camusso ancora isolata

Efficienza nella P.A., la Cgil non firma l'accordo
Cisl e Uil dicono sì all'accordo separato nel pubblico impiego sugli aumenti salariali legati alla produttività. Isolata, ancora una volta, la Cgil, che questa mattina ha lasciato il tavolo cui si erano seduti il sindacati (presente anche l'Ugl) e il governo.
Dall'incontro di Palazzo Chigi esce vittoriosa la linea del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, con un'intesa sul regime transitorio che ha seguito il blocco del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nella pubblica amministrazione. La Cgil però ha definito l'accordo, per bocca della segretaria Susanna Camusso, "una presa in giro per i lavoratori". Il testo presentato alle parti sociali dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai ministri Brunetta e Maurizio Sacconi (Welfare) presenta un punto fondamentale: i premi individuali previsti dalla riforma Brunetta potranno essere finanziati solo con le risorse derivanti da risparmi di gestione, quindi all'efficenza.

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  • aifide

    06 Maggio 2011 - 22:10

    I premi per i lavoratori si trovano tagliando le spese, quelli per le bombe in Libia con addizionali su benzina e licenziamenti!! Perchè non mandate Brunetta e Sacconi in Libia?

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  • cosimo.sgura

    19 Febbraio 2011 - 21:09

    Sono un impiegato statale (con moglie insegnante elementare di ruolo) e devo confessare a malincuore (sono sempre stato elettore del centrodestra) che la meritocrazia è una legge del tutto errata e siccome non sono di sinistra che so soltanto criticare devo ammettere che tutto ciò mi sembra mera utopia. Nel mio ambito lavorativo è un corri corri a chi più si "arruffiana" il superiore o il sindacalista di turno pur di avere una qualche premialità! Anzi, molti si iscrivono al sindacato (pur essendo contrari) nella speranza di essere gratificati o almeno non penalizzati dalle graduatorie di merito (le cosiddette performances). Perchè non inviare delle commisioni esterne della durata d almeno un anno che possano valutare il tutto in assoluta trasparenza? Come vedete è utile far delle proposte e non solo criticare come fa certa sinistra. Brunetta svegliati! Vieni a renderti conto come vanno le cose nella P.A. (questo vale anche per la Gelmini).

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  • aitua

    08 Febbraio 2011 - 15:03

    La Camusso è comunista verace, di cultura tipicamente Sovietica, per cui non possiamo fargliene una colpa se vede l'impiego pubblico come un Diritto primario. Tutti per Lei dovrebbero godere di questo Diritto, anche gli operai della FIAT e anche i lavoratori dipendenti di tutto il mondo e perchè quindi non anche gli imprenditori, gli zingari e i mafiosi. Purtroppo Signora Camusso, la Storia la smentisce. La smentiscono pure i suoi miti e i suoi predecessori. Furono proprio costoro ad individuare il vizio sostanziale della sua utopia, quando dovettero ammettere di possedere la più gigantesca macchina sociale del mondo, ma capace di produrre le peggiori cose del mondo e a beffa loro proprio per se stessi. Il pubblico impiego, vasto come quello italiano, è solo un contenitore per tutti coloro che sono incapaci a produrre utilità autonomamente, sono una pietosa anomalia del sistema economico e sociale, per cui non possono mai essere i primi a richiedere attenzioni perchè già privilegiati

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  • tonipier

    05 Febbraio 2011 - 11:11

    Sotto tale aspetto Comunista costituisce appendice della degenerazione partitocratica che nell'attuale storica avvilisce ed umilia la socità italiana.

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