Cerca

Niente carcere per i clandestini: Roma sceglie l'Ue

La procura della Capitale (come Torino e Firenze) aderisce alla direttiva europea: ignorata la Bossi-Fini

Niente carcere per i clandestini: Roma sceglie l'Ue
E' scontro sui clandestini tra governo e Procura di Roma, che dall'1 gennaio non mette in pratica la legge Bossi-Fini applicando invece la direttiva europea 2008/115/Ce, vietando il carcere ai clandestini. In poche parole, anche se le forze dell'ordine denunciano la presenza di clandestini e arrestano le persone, i procedimenti penali a loro carico finiscono in archivio e si procede soltanto per tre vie: allontamento volontario, allontanamento coattivo o, come ultima soluzione, trattamento in un centro di accoglienza fino a 18 mesi al fine dell'espulsione.
La Bossi-Fini, invece, stabilisce l'arresto e la possibile condanna a pene comprese tra uno e cinque anni di reclusion per una persona che non abbia ottemperato al decreto di espulsione entro cinque giorni.

LE ALTRE 'RIBELLI' - Lo stesso comportamento di Roma è tenuto anche dalle Procure di Firenze, Torino e Pinerolo, che hanno deciso autonomamente di uniformarsi alle disposizioni europee. Il governo avrebbe dovuto recepirle fin dal 24 dicembre scorso, ma ciò non è avvenuto. A Roma, ogni giorno, sono affrontati, in media, tre-quattro casi di clandestini che non abbiano ottemperato al decreto di espulsione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • biribixi

    05 Maggio 2011 - 15:03

    Era ovvio, scontato, garantito al limone. Dopo la figuraccia dei "permessi temporanei", quelli che dovevano servire per spedire i tunisini in Francia ed invece hanno dato loro il diritto di starsene in Italia; dopo la resa incondizionata di Berlusconi agli americani che lo hanno convinto (o costretto) a scendere in guerra contro la parte sbagliata; dopo che lo stesso Cav, andato da Sarkozy per dirgliene quattro sul problema immigrazione e tornato indietro convinto che bisogna accogliere tutti quelli che sbarcano da noi "perché gli Italiani sono buoni e cattolici", ecco che anche l'ultimo ostacolo legislativo alla costituzione di un emirato islamico in Italia viene smantellato. E ora non ci resta che tenerceli questi clandestini, e far buon viso a cattivo gioco, affinché, oltre a mantenerli e ad arricchirli, non ci capiti di peggio. (Avete notato che non si parla più degli sbarchi a Lampedusa che invece continuano come e più di prima?).

    Report

    Rispondi

  • wicio

    06 Febbraio 2011 - 20:08

    e sì, purtroppo nel corpo della bella Italia è scoppiato un tumore che pare essere irreversibile, nell'organismo della nostra amata patria molte cellule tumorali stanno causando gravissimi danni! queste cellule sono state già da tempo individuate, il problema è che non si riesce ad isolarle ed eliminarle definitivamente, credo che occorre una forte e decisa azione di bonifica all'interno di molte procure e relativi tribunali in cui queste cellule hanno trovato l' humus ottimale per proliferare e agire a danno della stessa sopravvivenza dell'Italico corpo, se gli Italiani che non si riconoscono in questo modo di condizionare la vita democratica e politica non reagiscono subito allora temo che tra non molto tempo sarà meglio emigrare e abbandonare di corsa questo paese buono oramai solo x extracomunitari clandestini, comunisti nostalgici e faide di partito che stanno facendo piombare l'Italia in una situazione da paese dell'est pre-caduta muro di Berlino!! W il Dux! lui si Italiano!

    Report

    Rispondi

  • mab

    06 Febbraio 2011 - 11:11

    così sono liberi e tranquilli, magari di vendere droga a fiumi e perchè no, far morire qualcuno come è recentemente successo.................

    Report

    Rispondi

  • Nonsocrate

    05 Febbraio 2011 - 19:07

    Le procure che non osservono le leggi dello stato vanno perseguite legalmente come qualsiasi altro ente o cittadino !!!!!!!!|!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog