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Fiat, patto con governo: "Cuore resta italiano"

Riunione tra vertici Lingotto ed Esecutivo. Marchionne: "Produrremo 1,4 milioni di auto, investimento di 20 miliardi"

Fiat, patto con governo: "Cuore resta italiano"
Faccia a faccia cruciale a palazzo Chigi tra il Governo e i vertici Fiat. Dopo il vertice a porte chiuse tra Berlusconi e i vertici del Lingotto, sono intervenuti anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta. Al termine dell'incontro, Palazzo Chigi ha emesso un comunicato in cui si legge che "il presidente e l'amministratore delegato della Fiat, John Elkann e Sergio Marchionne, hanno confermato al Governo l'intenzione di perseguire gli obiettivi di sviluppo della multinazionale italiana, che prevede la crescita della produzione nel nostro Paese da 650mila a 1 milione e 400mila auto, un obiettivo sostenuto da un investimento di Fiat e Fiat Industrial per circa 20 miliardi di euro".

GOVERNO: "INSIEME PER LA COMPETITIVITA'" - Dal canto loro, "le istituzioni, dal Governo alla Regione agli Enti locali, hanno condiviso la determinante rilevanza di relazioni industriali costruttive in grado di garantire la governabilità degli stabilimenti e il pieno utilizzo degli impianti assicurando così la remunerazione degli investimenti. Il Governo - prosegue il comunicato - ha preso atto positivamente delle intenzioni manifestate dall'azienda e del suo ruolo sul mercato globale. L'esecutivo ha inoltre confermato che concorrerà a realizzare le migliori condizioni di competitività perché gli investimenti previsti in Italia siano il volano per raggiungere il più alto posizionamento rispetto ai concorrenti del settore".

SACCONI E ROMANI: BYE BYE DETROIT - Tutti i partecipanti hanno espresso la propria soddisfazione per l'esito della riunione. Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, intervenendo in conferenza stampa, ha sottolineato che "la Fiat è una grande multinazionale che si sta espandendo nel mondo ma che rimane con un cuore italiano", e i vertici "hanno garantito di voler investire in Italia". Maurizio Sacconi, titolare del Dicastero del Lavoro, ha assicurato che tutti dovranno lavorare "per costruire le condizioni utili all’investimento. Quello che è emerso oggi è che il cuore del problema è proprio questo e lo abbiamo condiviso tutti: dobbiamo lavorare tutti per rendere flessibile l’organizzazione del lavoro e la gestione delle singole persone". Secondo Sacconi, inoltre, la sede del Lingotto rimarrà a Torino: decade, quindi, l'ipotesi di un trasloco in America, a Detroit.

COTA: INVESTIMENTI SU MIRAFIORI - Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha affermato che "è stato ribadito con chiarezza l'intenzione della Fiat di mantenere l'italianità". Secondo il Governatore del Piemonte Roberto Cota "l'incontro è andato bene, Marchionne ha ribadito che intende fare gli investimenti previsti da Fabbrica Italia, che sono di venti miliardi complessivi, e che intende fare gli investimenti sullo stabilimento di Mirafiori. Il Governo deve creare le condizioni perchè si remi tutti nella stessa direzione. Abbiamo bisogno di investimenti e di lavoro".

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Commenti all'articolo

  • scorpione2

    14 Febbraio 2011 - 10:10

    per decenni la fiat e' passata come parassita dello stato e adesso la invocano come salvatore della patria.il sig.marchionni ha progettato tutto e con la benedizione del nano ha smantellato la fiat dall'italia.

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  • LuigiFassone

    14 Febbraio 2011 - 10:10

    A dir il vero,caro Sig.@ teomondo scrofalo@,che,dato il mio ritardo a commentare,mai più mi leggerà :Posseggo una Fiat Idea 1,9 TD da ormai 5 anni con 91000km.Io sono preciso,controllo i livelli,la tengo pulita dentro e fuori,ritocco accuratamente eventuali strisciate e piccole ammaccature,la porto dal meccanico per i cosiddetti tagliandi. Accelero quel tanto che basta,in autostrada mi scappa di andare oltre i 130km consentiti,poi,in Liguria,si sa,la macchina si allena sempre,nei saliscendi e nelle curve.. Cambiai 3 lampadine in 5 anni,e poi olio e filtri,come si conviene. La macchina va che è una meraviglia,e aspetto che si decidano,Fiat,Sindacati,Dirigenti e maestranze,a sfornare una nuova Panda,che spero più corta della mia,perchè in Liguria,sa,spazio ce n'è pochino,sulle strade.. Allora,cos'è sto "formicolìo",sto "straparlare" di qualità Fiat ? In passato,tra Fiat,Lancia e Alfa,di vetture italiche ne ho avute una decina,e fui sempre soddisfatto. Sono l'unica mosca bianca in Italia?

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  • erremaiuscola

    14 Febbraio 2011 - 08:08

    potete vendercela come vi pare, con tutta la vasellina del caso; chi è coinvolto ed attento, si accorge subito dell'inghippo. per quanto mi riguarda, finché la politica Fiat resterà questa, orienterò i miei acquisti su altre case automobilistiche; vadano a venderle a Detroit, le seicento.

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  • imahfu

    13 Febbraio 2011 - 22:10

    Se Temini Imerese chiude e Cota chiede investimeni. Che ce ne facciamo di drlla parola ''italiana' se gli invesimenti si fanno a Detroit dove le paghe non sono infriori che in Italia? Marchionne si é mangiata e rimangiata la parola piu' volte: giuoca er ottenere agevolazikoni . Fesso chi crede.

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