Cerca

Morte bimbi Rom, la Cei: "E' colpa della società"

La Conferenza episcopale: "Paese più solidale". Alemanno sugli sgomberi: "Settimana prossima il piano"

Morte bimbi Rom, la Cei: "E' colpa della società"
Si torna a parlare della morte di quattro bambini rom a Roma nell'incendio della loro baracca. Questa volta esprime il suo pensiero la Commissione Cei per le migrazioni e la Fondazione Migrantes, che ugualmente fa capo ai vescovi italiani. Le associazioni "raccolgono" la domanda del Papa, Benedetto XVI: "Una società più solidale non avrebbe dovuto esvitare questa tragedia?".

"ROM COME UNA MINORANZA" - "Il dramma, ultimo e ripetuto, di morti soprattutto di minori, di senza dimora immigrati nei campi e nelle strade di alcuni quartieri periferici e centrali delle città italiane - si legge in una nota diffusa oggi - ripropone l’impegno di una Chiesa fraterna, che sappia costruire percorsi, gesti e segni di solidarietà, ma soprattutto ripensare la politica e la città a partire dagli ultimi, dai piccoli, con forme di tutela quali il riconoscimento alla nascita della cittadinanza italiana. Oggi spesso sono le minoranze, famiglie numerose e persone, che chiedono protezione sociale, perchè immigrate nel nostro Paese dopo le recenti guerre balcaniche".

LA RISPOSTA DI ALEMANNO -
Una risposta all Cei è arrivata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Quello della Cei è un appello rivolto a tutta la città, perché per risolvere questo problema non bastano le istituzioni ma serve uno sforzo comune. Noi faremo la nostra parte e ci uniremo a questo appello". Quanto alle misure di emergenza per procedere allo sgombero di tutti i microcampi abusivi della città, Alemanno ha spiegato: "La settimana prossima daremo un quadro complessivo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    21 Febbraio 2011 - 16:04

    non generalizziamo per favore; se parliamo di alte cariche ti do pienamente ragione, come probabilmente il discorso sui palazzi posseduti dalla curia è valido. Per i preti, non tutti fluttuano anzi navigano nell'oro. Ne conosco parecchi che saltano con la fantasia e nella carità di molti per vivere decentemente; no siamo ai livelli don camillo, ma ci sono parametri di ricchezza che molti parroci, soprattutto nelle periferie e in campagna, hanno valutato la missione come concetto reale; di quelli in missione poi non ne parliamo, c'è un mondo che non va inficiato per comportamenti di pochi.

    Report

    Rispondi

  • aifide

    21 Febbraio 2011 - 13:01

    è totalmente estranea alla Chiesa di Roma, che proprietaria di immobili, palazzi e case in mezza Roma non ne ha offerti nemmeno uno ai ROM. Di chi è la colpa dei bimbi morti? Della Chiesa cattolica, che invece di promuovere un responsabile controllo delle nascite continua ad incitare a metter al mondo figli soprattutto le popolazioni più povere ed arretrate culturalmente, senza dar loro nessun aiuto in termini pratici. Non ho mai visto un vescovo o un cardinale denutrito, anzi nemmeno un prete. Son tutti ben pasciuti e non abitano certo in celle conventuali ma, nel caso degli altri prelati, in palazzi o appartamenti di lusso e, nel caso dei preti, in case dove potrebbero viverci anche due famiglie rom. Chi predica bene e poi razzola male!

    Report

    Rispondi

  • mab

    21 Febbraio 2011 - 12:12

    Dispiace ovviamente per la morte dei bambini, ma per quanto riguarda l'etnia, ci pensi la Romania in toto, noi non possiamo mantenerli forti e sani per farci derubare meglio di quello che già fanno!!!!

    Report

    Rispondi

  • sago72

    20 Febbraio 2011 - 18:06

    Casomai sarà colpa vostra!! dove stà la vostra misericordia? In banca?, in politica?.. IPOCRITI!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog