Cerca

Bestemmia in classe: maestre gli lavano la bocca col sapone

Singolare punizione inflitta a un ragazzino di otto anni. La mamma: "Non lo mando più a scuola" / SONDAGGIO

82
Bestemmia in classe: maestre gli lavano la bocca col sapone
Gli hanno pulito la bocca con del sapone per aver bestemmiato. La "punizione", curiosa ma probabilmente eccessiva, è toccata a un bambino di otto anni: dopo aver detto due parolacce e una bestemmia, hanno detto i genitori del piccolo, le maestre hanno preso del sapone e hanno letteralmente "lavato" la bocca allo studente. La vicenda è avvenuta in una scuola elementare di Sant'Ambrogio, vicino Torino: il bimbo, dal giorno della sanzione, non va più a scuola. I genitori hanno presentato una denuncia ai Carabinieri, che hanno informato la Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, ipotizzando l'abuso di mezzi di correzione da parte delle due docenti.

"NIENTE SCUOLA CON QUELLE MAESTRE" - La dirigente scolastica Claudia Rolando ha sottolineato il valore delle due maestre e ha deciso di non adottare alcun provvedimento prima della decisione della magistratura. La mamma del bambino riconosce l'errore del figlio, ma ritiene eccessiva la punizione: pertanto, ha deciso, non farà tornare a scuola il bambino finché non verranno allontanate le maestre. Dall'inizio del 2011, sette bambini sono stati spostati da quella stessa classe perché considerata troppo "turbolenta".

Che ne pensate? Vota il sondaggio.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ramsey7

    28 Febbraio 2011 - 15:03

    sinceramente laverei il cervello a quei due genitori che difendono il figlio; ed il figlio come interpreterà tale difesa?Ottimo esempio educativo e poi non si lamentino se più avanti finiscono drogati,tanto mamma e papà li capirebbero perchè sarà stata sicuramente colpa degli altri....a cominciare dai "maltrattamenti"delle maestre.

    Report

    Rispondi

  • ghitadeaura

    27 Febbraio 2011 - 12:12

    Ora la riflessione sui valori e sull'importanza di un educatore in una società dove tutto e tutti sembrano..."passarla liscia" la lascio a voi e chiedo a chi non lavora all'interno di una scuola che ormai sempre di più sembra un terreno di battaglia tra genitori e insegnanti, di riporre maggiore fiducia nelle competenze di chi è stato chiamato, come nel caso delle colleghe a svolgere il loro ruolo con amore e quasi fosse una missione...alle colleghe il mio appoggio e la mia stima e l'augurio che il buonsenso e l'uso del cuore invece della ragione prevalga sulla follia!!! Una collega delle due accusate ingiustamente

    Report

    Rispondi

  • ghitadeaura

    27 Febbraio 2011 - 12:12

    dicevo eppure era difeso a spada tratta...che altro fare? Le due colleghe sono quelle insegnanti che ognuno di noi avrebbe voluto incontrare, disponibili, sorridenti, incapaci di alzare la voce, che hanno subito ripetute aggressioni fisiche e verbali continue e non hanno battuto ciglio a parte cercare una soluzione e considerare il bambino una vittima di qualcosa di grande e quindi da proteggere. In quel periodo sono venute a scuola con la febbre e ogni tipo di disturbo fisico (che non potevano nemmeno andare in bagno per non lasciare mai la classe sola), per non danneggiare l'equilibrio di classe con l'ingresso di altre figure. Un equilibrio cercato con ogni strumento possibile, da loro che di competenze ne avevano da vendere e ci sarebbero riuscite se non avessero subito continue ingerenze esterne finite nella denuncia e nella decontestualizzazione del fatto specifico solo per fare notizia, rendendolo assolutamente falsato..perché? E quale messaggio educativo ora lascia ai bambini?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media