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Minacce al Papa, arrestata cellula fondamentalista

A Brescia In manette sei marocchini legati a un gruppo integralista. Nel mirino, oltre a Benedetto XVI, anche Magdi Allam

Minacce al Papa, arrestata cellula fondamentalista
Minacciavano Papa Benedetto XVI e il giornalista Magdi Cristiano Allam. A Brescia la polizia ha arrestato sei cittadini del Marocco, legati al movimento fondamentalista islamico Adl Wal Ihsane (Giustizia e Carità). Cinque dei fermati sono stati relegati agli arresti domiciliari, mentre il sesto è in custodia cautelare in carcere. I marocchini, tutti residenti nel bresciano, sono accusati di aver costituito una cellula che aveva come obiettivo l'incitamento alla discriminazione e all'odio razziale e religioso, alla violenza e alla jihad (la guerra santa) nei confronti di cristiani ed ebrei. In un documento sequestrato ai sei, c'è anche il resoconto manoscritto di una riunione: nel testo si legge che il Santo Padre sarebbe il responsabile della conversione al cattolicesimo di Allam e per questo entrambi dovevano essere puniti.

L'INCHIESTA - L'avvio delle indagini che hanno portato agli arresti risale a più di un anno fa. Nell'inchiesta è stato documentato come i soggetti finiti in manette avessero creato una struttura segreta e all'interno della quale i figli degli affiliati venivano educati all'odio verso cultura e costumi occidentali, nonché di tutte le religioni differenti da quella islamica. Il gruppo non si faceva scrupoli ad utilizzare violenza sia fisica sia psicologica.

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Commenti all'articolo

  • bisnonna!

    26 Febbraio 2011 - 12:12

    Lei, in un suo commento, asserisce di essere " cattivissimo ", ma io non ci credo. Penso, piuttosto, che Lei abbia molta rabbia e, indipendentemente da quello che scrive, molta sensibilità Sbaglio? Può darsi. Ho l' impressione che Lei confonda religione con fede.Non voglio quì fare una disquisizione su cosa intendiamo per religione, ma sulla fede sì. Per chi é cristiano non dovrebbe mai dimenticare quanto scritto in Ebrei 11/1 : or la fede é certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono " Per quanto riguarda gli esempi che ci dovrebbero essere dati, ma purtroppo fanno acqua da tutte le parti, le dico solo quello che mi disse mio padre, uomo di fede incrollabile : l' esempio non può venirti dagli uomini , ma da Gesù Cristo,l'unico perfetto e senza peccato.>

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  • ubik

    26 Febbraio 2011 - 11:11

    i mussulmani chi? Noi chi? Ogni persona è semplicemente una persona. Preferisco un mussulmano qualsiasi che la santanchè.

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  • rosvittorio

    26 Febbraio 2011 - 09:09

    Chi dice che i mussulmani sono come noi o meglio,è un falso o un pazzo.Questi vengono in Italia,i ragazzi conoscono i coetanei italiani ,si frequentano,si innamorano ed il padre li ammazza perché non si devono avere contatti con gli "infedeli".Il fanatismo religioso di questi individui prevale perfino sulle leggi naturali e ciò è inconcepibile ed intollerabile.Tre minuti : tre minuti di tempo per raccogliere i loro stracci e fuori per sempre. Altro che integrazione !!! le bestie che ammazzano i propri figli non meritano di vivere

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  • Al-dente

    25 Febbraio 2011 - 23:11

    Per i fedeli islamici è del tutto normale minacciare i cristiani e anche la loro catena pastorale, perché non riconoscono a nessuna religione che non sia la loro nessun rispetto, considerandoci una falsa religione che deve essere solo sopportata ma solo se si mantiene sotto le loro regole, cosa che fanno abitualmente a casa loro. Il fatto è che considerano il nostro territorio zona di guerra, cioè da conquistare e da far diventare loro. E’ questo che da sempre gli insegna il Corano e il loro profeta Maometto. Di conseguenza trovano normale castigare anche la figura del Papa perché ha osato battezzare un ex musulmano. D’altra parte a casa loro oltre a maltrattarli i preti e le loro chiese, li uccidono tranquillamente e nessuno si sogna di condannarli, ma le loro istituzioni solo fingono nei confronti delle autorità occidentali che attuano ciò, solo per non avere ripercussioni internazionali, per adessso… Quindi facciamoci pure ammazzare da costoro in nome del buonismo imperante e dell’accoglienza.

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