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Cortina, tragedia sulla neve: muore bimbo di 10 anni

Il piccolo si è allontanato ed è andato a sbattere contro un albero. Polizia: "Tragica fatalità". Slavine in Piemonte

Cortina, tragedia sulla neve: muore bimbo di 10 anni
Tragedia sulle piste di Cortina. Un bimbo di 10 anni è morto sabato pomeriggio mentre sciava sulla pista di Piè Tofana, nella nota località sciistica veneta. Secondo una prima ricostruzione, il bambino era sulla neve insieme alla famiglia, originaria di Portogruaro (vicino Venezia). Insieme a loro c'erano altri amici, tra cui dei coetanei della vittima. All'improvviso del piccolo si sono perse le tracce. Subito sono scattate le ricerche: gli uomini del soccorso alpino lo hanno ritrovato poco tempo dopo fuori pista, nel tratto in cui il canalino di Tofana si immette sul Canalone, al Pian delle Marmotte. La morte era sopraggiunta dopo aver sbattuto contro un alberto: il piccolo è deceduto sul colpo.

POLIZIA: "TRAGICA FATALITA'" - "Il casco era regolarmente allacciato, il bambino era esperto e il luogo era regolarmente segnalato, un tratto di trasferimento tra due piste vicine. Da quanto emerge finora, dai primi accertamenti verbalizzati si potrebbe parlare di una tragica fatalità", dice Andrea Salmeri, direttore del Centro di addestramento alpino della Polizia. "Il bambino era insieme ad altri componenti di un gruppo - racconta - Nei pressi di un dosso con una curva a destra ha probabilmente perso il contatto con la pista ed è finito contro un albero. A un primo esame non sembra che l'accaduto sia da imputare ad imprudenza, è un evento sconvolgente che fa pensare ad una tragica fatalità".

SLAVINE IN PIEMONTE
- In Piemonte sabato si sono registrate due valanghe. Una nel Cuneese, tra Valle Po e Val Varaita, ha coinvolto un gruppo di sci alpinisti, senza provocare feriti. L'altra slavina si è verificata a Clavière, in provincia di Torino, dove uno sciatore finlandese, che stava praticando un fuoripista, è stato travolto. E' stato immediatamente avvistato dai mezzi di soccorso, che l'hanno estratto fuori dalla neve. Ha riportato una frattura a una gamba ed è stato condotto all'ospedale con l'elisoccorso.

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Commenti all'articolo

  • amarte40

    07 Marzo 2011 - 15:03

    si fa presto a definire tragica fatalità una mancanza di protezione. Non condivido affatto, se fosse stato segnalato il pericolo che dopo il dosso c'era una curva a dx e quindi si poteva non trovare la pista il ragazzo avrebbe affrontato diversamente il dosso. Troppa faciloneria per gli esperti che non guardano bene il pericolo potenziale. Ricordo a Bormio tremila la pista bimbi al sole, ove si faceva lezione ai bimbi appunto; Non c'era una protezione che si poteva chiamare tale. Si pensa solo ad aprire gli impianti e fare soldi

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