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Napoli, a 12 anni accoltella un 14enne durante partita

Secondigliano, drammatica aggressione dopo un litigio per motivi di gioco. Il ragazzino è ricercato

Napoli, a 12 anni accoltella un 14enne durante partita
Un minore di 14 anni è stato accoltellato a un polmone durante una partita di calcetto su un campo di Secondigliano, a Napoli. Tra la vittima e il suo aggressore, altrettanto giovane, sarebbe sorto un litigio per motivi di gioco durante la partita e, secondo quanto sostiene la Questura, la discussione sarebbe trascesa fino ad arrivare all'accoltellamento. Il ragazzo è stato portato all'ospedale San Giovanni Bosco e sottoposto a un intervento chirurgico di emergenza.

La sorella del 14enne, dopo essere stata avvisata dagli amici del fratello, è stata tra le prime persone a giungere in ospedale. Subito è intervenuta una pattuglia degli agenti del commissariato di San Carlo all'Arena: immediata, è scattata la caccia all'accoltellatore. L'aggredito a causa delle precarie condizioni di salute non è stato ancora interrogato: secondo quanto si è appreso, comunque non sarebbe in pericolo di vita.

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Commenti all'articolo

  • khomey

    08 Marzo 2011 - 12:12

    Niente di nuovo sotto 'o sole. I napoletani si vantano sempre che i loro figli crescono prima, sono più intelligenti degli altri. Sono pronto a scommettere che il record del dodicenne non resisterà a lungo: si staranno sicuramente organizzando su feìssebucc per trovare chi gli soffierà il primato accoltellando qualcuno a 11 anni e mezzo.

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  • dubhe2003

    07 Marzo 2011 - 17:05

    ...raccoglie tempesta.Da decenni ormai,lo sport,soprattutto il calcio,non insegna più quel sano spirito sportivo,quella bella disciplina che sapeva infondere e forgiava positivamente la gioventù di un tempo.Gradualmente il tutto è precipitato nel degrado sociale assoluto,colpevoli tutti,nessuno escluso ed a tutti i livelli organizzativi,con atti delinquenziali,sotterfugi,imbrogli di ogni genere.Ha così avuto la meglio la questione comm.le speculativa di ordine pecuniario,lasciando in sottordine il civismo sociale,talvolta fomentando il disordine a scopo di cronaca.Abbiamo le forze dell'ordine impiegate settimanalmente,nell'intento di dividere le tifoserie da atti criminali sulla cosa pubblica,nonchè sulla riottosità sfrenata fra tifoserie,invece di prestare servizio altrove a tutela del singolo cittadino indifeso.Troppo pochi siamo stati in % a rifiutare sin dall'inizio questo andazzo,disertando partite e rifiutando le...squadre del cuore dal degrado che si profilava.N0,not in my name!

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  • raucher

    07 Marzo 2011 - 17:05

    In casi come questo , l'ultimo di una lunga serie, non abbiamo niente , ma proprio niente da invidiare ai tanto vituperati tunisini , libici e compagnia bella

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  • blues188

    07 Marzo 2011 - 16:04

    Che un ragazzino di 12 anni esca di casa con un coltello. Non lo fanno tutti ovunque? Se poi lo infila nei polmoni degli altri va da sé che deve aver avuto una superba educazione dai genitori. La Jervolino non ha niente da dire c0n la sua splendida voce?

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