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Yara, partono interrogatori a tappeto Forse l'assassino è una donna

I funerali slittano alla prossima settimana. Gli inquirenti hanno 40 Dna: convocate decine di persone

Yara, partono interrogatori a tappeto Forse l'assassino è una donna
Ricominciano le indagini a tappeto per fare chiarezza sull'omicidio di Yara Gambirasio. E ripartono dagli interrogatori: è possibile che vengano riascoltate tutte le decine di persone che erano state già sentite nelle settimane successive alla scomparsa della ragazza. Di una quarantina di loro sarebbe già a disposizione il Dna, prelevato durante i primi interrogatori in modo coattivo, cioè a loro insaputa ma tramite bicchieri, tazze di caffè o sigarette. Non potranno avere valore legale, ma potrebbero aprire piste decisive una volta confrontati con le tracce di Dna che sarebbero state trovate vicino al cadavere della ragazzina, che secondo quanto è trapelato sarebbe stata uccisa proprio nel luogo dove è stato ritrovato il cadavere. Sui confronti del Dna, però, se ne saprà di più solo dopo la relazione del medico legale Cristina Cattaneo, il cui incontro con la pm Letizia Ruggeri - previsto per lunedì - è stato rinviato.

IL KILLER UNA DONNA?
- Sul caso della piccola Gambirasio continuano a rincorrersi molteplici ipotesi, nessuna delle quali viene smentita. E' possibile infatti che Yara sia stata uccisa per soffocamento e non a coltellate. Anche sull'identikit del killer, un uomo alto circa 1,75 e tra i 70 e gli 80 chilogrammi, non arriva nessuna smentita, ma anzi, in considerazione della blanda forza delle coltellate (che non sarebbero state fatali nonostante il grande numero), si aggiunge la possibilità che sia donna. Questa ipotesi farebbe cadere il movente sessuale e indirizzerebbe le indagini su una pista differente.

SLITTANO I FUNERALI - Intanto sembrano allungarsi i tempi per il funerale di Yara. La scorsa settimana era stato annunciato che il rito si sarebbe svolto all'aperto e che sarà celebrato dal vescovo di Bergamo. Si era parlato di una cerimonia da organizzare per la metà di questa settimana, ma è ormai sicuro uno slittamento fino alla prossima. Sabato sera, infine, a Chignolo d'Isola si terrà una fiaccolata per ricordare Yara: il corteo partirà alle 20:30 dal sagrato della chiesa parrocchiale e attraversa il paese fino a raggiungere via Bedeschi, luogo del ritrovamento.

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  • bussirino

    11 Marzo 2011 - 20:08

    Avendo trovato la ragazza in una sterpaglia a poche centinaia di metri da una discoteca fa pensare che si sia trattato non di un furgone bianco ma di due giovani ubriachi o drogati usciti dalla discoteca che per caso si sono imbattuti su Yara e che sotto l'effetto di stupefacienti habbiano tentato di violentarla senza riuscirci ma ferendola gravemente e credendola morta siano poi fuggiti. Yara potrebbe essere morta successivamente per mancanza di soccorso.

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  • osicran2

    11 Marzo 2011 - 17:05

    Non credo che il movente dell'omicidio di Yara sia di natura sessuale. Piuttosto penso ad un movente di gelosia di mestiere, nato all'interno della palestra sportiva. Si parla di una donna che, a mio avviso, potrebbe essere stata aiutata da qualcuno. Forse un'amica o compagna sportiva gelosa dei successi di Yara. Questo potrebbe spiegare anche la mancata diffidenza di Yara a salire su di un'eventuale auto.

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  • bonmar8

    10 Marzo 2011 - 01:01

    Come ex unità cinofila di ricerca in superfice, vorrei difendere la categoria dei volontari. In un caso così eclatante sicuramente ci sarà stata la corsa dei vari funzionari ( CC, PS, VF, ecc. ) per diventare il coordinatore delle ricerche. Questo l' ho sperimentato personalmente e vi posso assicurare che il fallimento è assicurato non avendo, la maggioranza di loro, la minima idea di come organizzare una ricerca. I Volontari vanno e fanno dove e cosa queste persone ordinano e guai a trasgredire pena l' allontanamento.Gli unici ritrovamenti a cui ho assistito sono avvenuti quando la direzione delle ricerche erano avvidate o direttamente ai responsabili dei vari gruppi di PC o a funzionari" laici" ( Sindaci, assessori,ecc. )che avevano l'umiltà di chiedere consiglio a gente che le ricerche le organizza tutti i Sabati e Domeniche. Dalle immagini delle televisioni non ho visto ricerche. Ho visto gente che passeggiava senza sapere cosa faceva.

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  • saraelle

    09 Marzo 2011 - 16:04

    Mi dà l'impressione che tutte queste notizie contraddittorie (la violenza sessuale sì/la violenza sessuale no, l'arma del delitto trovata/non trovata, il DNA reperibile/non reperibile, l'assassino è un uomo/è una donna) servano solo ad alzare una cortina di fumo dietro alla quale c'è il vuoto totale. Il vuoto totale di piste, di sospettati, di moventi. Forse il vuoto totale di competenza, di intuizione, in una parola di capacità di fare il proprio mestiere. Hanno fallito gli investigatori, i volontari, tutti. E' irritante che in questa confusione generalizzata ogni sassolino diventi super: la super-perizia, il super-testimone... Qui niente è super, neanche i cani sono stati credibili. Se il cadavere non fosse stato lì in bella vista (e se è per questo neanche lì lo stavano vedendo...) di Yara non avremmo saputo più nulla. Altro che silenzio stampa, qui c'è proprio il silenzio dei cervelli. E delle coscienze.

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