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Bordighera, CdM scioglie Giunta Comunale

Il ministro Maroni azzera il Consiglio del paese in provincia di Imperia per le infiltrazioni della malavita

Bordighera, CdM scioglie Giunta Comunale
Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Consiglio Comunale di Bordighera, in provincia di Imperia, per le infiltrazioni mafiose. La richiesta era stata avanzata nella scorsa estate dai carabinieri, che avevano compilato un dossier dal quale emergeva l'ipotesi di un collegamento tra alcuni politici e la malavita organizzata. Le indagini erano partite dalle minacce rivolte agli ex Assessori Marco Sferrazza e Ugo Ingenito, ai quali era stato richiesto di non ostacolare l'apertura di una sala giochi in paese. Dopo quel dossier venne creata una commissione ispettiva che ha passato il risultato delle analisi al prefetto di Imperia Francescopaolo Di Menna. Questi ha poi trasmesso una relazione al ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ha poi sollevato la questione in CdM.

BURLANDO: "FENOMENO PREOCCUPANTE" - Secondo il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, lo scioglimento del Consiglio Comunale del paese in provincia di Imperia "è un fatto grave, preoccupante. Certo, è positivo che sia venuto fuori. E’ chiaro che quanto accaduto impegna tutti a fare conti con un fenomeno che, per noi, è nuovo, sotto il profilo delle infiltrazioni nelle istituzioni. Questo comporta - ha concluso Burlando - un lavoro attento e scrupoloso da parte nostra con le prefetture e le forze dell’ordine per mettere in campo misure che possano arginare un fenomeno così preoccupante".

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  • blues188

    12 Marzo 2011 - 13:01

    Questo significa una cosa sola: la mafia è padrona ormai di tutto il Sud e ora ci sta provando con il Nord. NON è in discussione che ci provino, lo afferma anche Draghi che è in opera questa conquista ed è facile capire che la voglia di arraffare tutto da parte dei mafiosi ci sia. Ma è anche vero che questa avanzata è ancora all'inizio. Saviano invece pontificava che ormai tutto il Nord è in mano mafiosa!! Sono le solite immense panzane di Saviano che vive da furbo con una scorta che non gli serve se non per farsi bello agli occhi della gente (a coloro che vogliono crederci, ovviamente). Lui dava per scontato che il Nord sia in possesso dei mafiosi, ma le cose NON stanno (ancora) così. Quindi se lei mi cita non dico tre ma altri cento paesi non dimostra nulla se non una cosa: che la mafia (meridionale da sempre, dato che è nata lì) ha invaso tutto il mondo e dove ha potuto ha attecchito. La differenza è questa: al Meridione è stata cosa semplice e veloce, in quanto quella mentalità (lasciamo perdere le marce contro la mafia, per carità) è molto condivisa e accettata da tantissimi. Anzi è un punto ben preciso di riferimento per tanti meridionali. Al Nord non abituato a certi metodi se la mafia prende piede è causata dalla paura di gente che uccide senza problemi, ma ciò non significa che la si pensi allo stesso modo. Insomma, tutto il male di questa povero Paese è sempre uno: il Meridione.

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  • bruno osti

    12 Marzo 2011 - 10:10

    se è per questo, anche Desio e Bardonecchia sono meno ampi del Nord. La DIA sta investigando anche al cantiere dello stadio di Alassio. Ci sono poi i continui attentati incendiari e dinamitardi di tutta la Riviera di ponente, Sanremo, Ventimiglia ecc.

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  • blues188

    11 Marzo 2011 - 12:12

    Fermati un passo prima. La mafia e associate sono nate e sono prosperate in un ambiente ideale formato dallo statalismo, come quello italiano insomma, dove prevale la mentalità meridionalistica. Dove ogni individuo è portato a sostituire lo Stato (che non può arrivare ovunque e fa sempre tutto) dato che il territorio è troppo disomogeneo e variabile. Troppe le differenze e troppe le diversità. Se aggiungi che l'accentuato meridionalismo che genera il 'super uomo' che ne deriva, ne è la carie di ogni nazione. In questo l'Italia è maestra. Il federalismo a fronte di quanto affermi, è una delle possibili soluzioni. Ma anche di questo dubito, visto che certa mentalità è ormai consolidata da troppo tempo favorita anche dai vari governi che l'hanno facilitata grandemente. Solo l'attuale, grazie a Maroni, si è opposto con forza, seppure la lotta sia durissima e difficile da mantenere a certi livelli ai quali ci sta abituando il bravo Maroni.

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  • ubik

    11 Marzo 2011 - 11:11

    rende più facili le partecipazioni delle malavite locali nella politica.

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