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Un italiano su due non vuol difendere l'Italia. Voi vi arruolereste? Votate

In caso di attacco sarebbe disposto a prendere le armi solo il 46% dei nostri connazionali / SONDAGGIO

Un italiano su due non vuol difendere l'Italia. Voi vi arruolereste? Votate
L'Italia compie 150 anni, ma gli italiani non metterebbero sul piatto la loro vita per difenderla. Secondo un sondaggio  di Arnaldo Ferrari Nasi pubblicato sul Foglio (e riportato da Libero di sabato a pagina 11), più della metà dei cittadini non si arruolerebbe nel caso in cui ci fosse bisogno di loro per difendere i patrii confini. Solo il 46% degli intervistati si dice disposto al sacrificio, ed è singolare che tra gli elettori di destra (secondo Pd e affini i più accesi detrattori della ricorrenza del 17 marzo) la percentuale salga al 65%, e addirittura al 77% tra quelli di estrema destra.

Cosa pensano i lettori di Libero? Siete disposti ad arruolarvi per difendere l'Italia? Diteci la vostra e votate il sondaggio.

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  • capitanuncino

    28 Settembre 2011 - 10:10

    No.

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  • robe

    15 Marzo 2011 - 13:01

    Sono d'accordo con lei sulla mancanza di ideali. Mi da molto, molto fastidio questa importanza assunta dalla Lega, anche perché credo che molti suoi dirigenti, se non tutti, e molti dei suoi votanti siano in effetti secessionisti. Fatti come quello di oggi, la Lega che abbandona l'aula a Milano perché suonano l'Inno di Mameli, in altri tempi e con altre persone avrebbero causato, giustamente, una crisi. La reazione è stata invece molto, troppo debole ed è un grave sbaglio. Credo che Bersani faccia un errore a contattare la Lega. Io sono per un giusto federalismo, comprendente una revisione del Parlamento (cioè anche della Costituzione) per dotare le regioni di una Camera. L'opposizione dovrebbe presentare una proposta fattibile, concreta e dettagliata e su quella dire che è d'accordo e lì si vedrà. Se penso che i padri costituenti, che si erano combattuti e non solo a parole, in 18 mesi si misero d'accordo sulla nostra buona Costituzione mi prende veramente uno scoramento...

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  • robe

    15 Marzo 2011 - 10:10

    Penso che sono totalmente d'accordo con lei. Penso inoltre che la classe dirigente della Lega, con molti suoi elettori, sia secessionista e malissimo fa Bersani a corteggiarla. Invece sono molto favorevole ad un giusto federalismo, che richiederebbe anche una serena riforma del Parlamento e quindi della Costituzione, ma con Berlusconi al potere questo non sara' possibile, che piaccia o no, quindi stiamo perdendo una grande occasione. I padri costituenti, che pure si erano combattuti l'un l'altro e non solo a parole, riuscirono a mettere insieme in 18 mesi la nostra buona Costituzione e fu un miracolo. Non riusciamo a ripeterlo, per modificarla a grande maggioranza laddove sia necessario, nemmeno in minima parte, e questo da un'idea di quanto valga la nostra classe politica. Ma il peggio e' che noi stiamo zitti!!

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  • cerbiatta

    15 Marzo 2011 - 09:09

    Ai giorni nostri è un po' difficile parlare di ideali, mancano le condizioni oggettive per ritenere ancora possibile vivere una passione politica in funzione di ideali ben definiti dai padri fondanti. Le disavventure dei nostri rappresentanti in parlamento, regioni, comuni... mi portano a credere che esistano piuttosto degli “assemblamenti” variegati di fazioni politiche intercambiabili, pronte a propendere per una parte o per l'altra, sulla base del sentire del momento o della convenienza, ma non certo sulla spinta di nobili ideali. Converrà con me che, sia a destra che a sinistra, pur di “vincere”, non hanno lesinato alleanze di comodo con formazioni politiche eterogenee, con linee guida differenti e, a volte, inconciliabili; in buona sostanza, per quanto triste ammetterlo, ritengo che la nostra classe politica, in sede elettorale, sia più interessata alla somma numerica dei voti che alla condivisione degli ideali. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: governi perennemente in crisi a causa dei mutamenti interni alla coalizione che si è presentata all'elettorato e programmi disattesi per beghe interne e giochini demagogici. In questo quadro, rientra anche l'alleanza della destra con la Lega, che rispetto ma non condivido proprio per certe posizioni, a mio avviso, troppo radicali e in contrasto con il mio sentire. Per completezza, devo pure aggiungere che la Lega oggi è follemente corteggiata anche da Bersani che, in cambio del travaso, ha promesso apertamente il sostegno della sinistra per il federalismo. Ora le pongo io una domanda: lei che ne pensa? Cordialità.

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