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Italia 150, quante stranezze: tuffi in mare e grana giganti

A Fano una prof si butta nel Lido, in Toscana arrivano i minatori cileni. Ma il sindaco dell'Aquila non fa festa

Italia 150, quante stranezze: tuffi in mare e grana giganti
Vince, per distacco, Eleonora Notarangelo. Docente di diritto dell'Itc Battisti di Fano, porticciuolo marchigiano a pochi chilometri dalle meraviglie di Urbino. Per festeggiare il 150esime dell'Unità d'Italia, bandiera in mano e tricolore ad avvolgerle il costume, si è buttata nelle gelide acque del Lido. "Dedico questo bagno ai grandi eroi del Risorgimento italiano, a tutti coloro che fecero l'Italia", ha spiegato la prof, che ha ripetuto un tuffo effettuato solo pochi mesi fa, quando si buttò in mare durante una nevicata. Quello 'patriottico', però, "non è come un bagno in inverno, in quanto le temperature non sono più proibitive", sottolinea. "Il bagno di oggi ha un significato profondo: è un omaggio alla nostra nazione".

MINATORI CILENI - La seconda posizione sul podo delle stranezze è tutta per Jorge Galleguillos e Jose Ojeda Vidal. Loro di italiano hanno ben poco. Sono cileni e fanno parte di quel manipolo di persone che tennero il mondo intero con il fiato sorpreso quando, con altri 31 compagni, rimasero sepolti più di due mesi nella miniera di San José, nel nord del loro Paese. I due sono arrivati in Toscana per celebrare l'Italia, e giovedì saranno ospiti di un Consiglio Comunale straordinario a Santa Flora. Successivamente visiteranno le antiche miniere amiatine, sperando che non rievochino ricordi terribili.

SINDACO DELL'AQUILA - Menzione e podio, infine, per il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente. In questo caso non c'è nulla di particolarmente bizzarro nel suo comportamento. Semmai c'è vis polemica, seppur con una matrice profondamente diversa rispetto a quella fatta propria dalla Lega Nord. Cialente, in una nota ai presidenti della Camera e Senato, ha declinato l'invito a partecipare alla cerimonia celebrativa per il 150esimo dell'Unità che si terrà domani a Montecitorio, alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Ringrazio le eccellenze vostre - scrive Cialente - per l’invito alle celebrazioni. E’ con profondo rammarico, tuttavia, che devo declinarlo. In quanto sindaco di una città distrutta dal terremoto, commissariata con totale mortificazione dell’autonomia comunale, priva di bilancio di previsione e bloccata completamente rispetto all’avvio della ricostruzione pesante, peraltro fortemente contrastata, per l’intera giornata occuperò infatti simbolicamente il devastato palazzo Margherita, nel centro storico della città, sede del Comune dell’Aquila fino alla data del sisma, rientrando così, dopo mesi, in quelle stanze, con la morte nel cuore, tra la selva dei puntellamenti, per tentare di ricordare all’Italia intera e alle istituzioni, in una giornata così importante, che c'è un pezzo del Paese ormai completamente abbandonato a se stesso e senza prospettive", ha spiegato il Sindaco.

GRANA PER NAPOLITANO
- Domani, come accennato, alla Camera ci sarà Giorgio Napolitano, che per l'occasione ha ricevuto un regalo d'eccezione. Il Consorzio Grana Padano ha spedito al Quirinale una maxi-forma di Grana Padano Dop Riserva, decorata con un tricolore. Sempre in ambito culinario, Lavazza - pur senza regali ad autorità e politici - ha varato la tazzina tricolore. L'oggetto, prodotto in quantità limitata, diventerà l'icona di Esperienza Italia 150, evento che fa parte delle celebrazioni a Torino. Infine Genova, dove la Comunità di Sant'Egidio non dimentica i poveri, e giovedì distribuirà un pranzo al sacco - ovviamente bianco, rosso e verde - a tutte le persone in difficoltà.

BANDIERA SULL'ETNA
- Sulla cima dell'Etna, per festeggiare lo Stivale, sarà piantata da una squadra di volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (provenienti da tutta la Sicilia) un enorme tricolore. "La memoria del passato e il divenire del presente, uniti nell’orgoglio dell’appartenenza ad una unica nazione, sono i valori fondanti del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico che, dall’alto del vulcano più alto d’Europa, lancerà così il suo messaggio di idealità e dedizione alla patria ed ai valori di solidarietà e coraggio che lo contraddistinguono", ha detto Giorgio Bisagna, presidente del servizio regionale Sicilia del Cnsas. Sempre nel Mezzogiorno, anche arte e cultura danno il loro tributo: cancelli aperti e visite gratuite alla Necropoli Etrusca, patrimonio Unesco, e al Museo Archeologico nazionale di Tarquinia.

TRENI E AEREI - Nel settore dei trasporti, Ferrovei dello Stato, davanti a Roma Termini, hanno organizzato un monumentale alzabandiera, che aprirà - mercoledì sera alle 21.20 - le celebrazioni della cosiddetta Notte Tricolore. La bandiera, di ben 40 metri, sarà issata su un pennone di 32 metri di altezza mentre risuoneranno le note dell'inno di Mameli. Negli aeroporti, invece, l'Enac offrirà 100mila cartoline celebrative in 22 scali nazionali per inaugurare Buon compleanno Italia.

VESPA SPECIAL - Infine, un assoluto simbolo del made in Italy che ha attraversato i decenni e accompagnato diverse generazioni. Per festeggiare i 150 dell'Italia, il Gruppo Piaggio ha realizzato una serie speciale di vespa Px 150. Nata 65 anni fa - il brevetto e la prima serie entrata in produzione risalgono alla primavera del 1946 - la Vespa, per milioni di italiani, è stato il simbolo di libertà, musica, romanticismo e fuga. Il nuovo modello è visibile già da mercoledì sul sito del gruppo. Immutate le caratteristiche tecniche: cambio manuale a quattro marce al manubrio, scocca in acciaio e l'affidabilità di un motore pressochè indistruttibile.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    18 Marzo 2011 - 09:09

    Non si accontenta di quanto fatto dal resto d'Italia (leggi Nord) per il suo paese. Sapendo che si può spremere ancora di più ma vergognandosi di dirlo apertamente per via della 'concorrenza' giapponese, si sdegna e rifiuta i festeggiamenti allungando però la mano col palmo rivolto verso l'alto. Come se la colpa del terremoto fosse degli altri o del Governo attuale. Dimentico che il primo medico di sé stesso è il malato, non si pone il problema di iniziare a lavorare e darsi da fare. Chi del mio paese è stato là ha potuto notare che la popolazione aquilana si aspettava molto di più ma attenzione: facendo la vittima che non può lavorare. Quindi aspettavano che qualcuno spostasse le pietre dove loro dovevano camminare. Eccoli qui gli italiani, quelli del quale monta un senso profondo di vergogna e del quale siamo 'obbligati' coartamente a gioire quasi per decreto del Presidente. Festeggiamenti ipocriti di quanti confondono la Patria col magnà e poi riposà

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  • tony buatta

    17 Marzo 2011 - 17:05

    UN MOTIVO CI SARA'... grazie al cielo e al maltempo per ora non stanno arrivando barconi: ho una proposta ogni parlamentare/senatore/governatore prima di fare annunci ne ospiti dieci di questi "esiliati" politici; poi se ha ancora frottole da dire le dica nel consesso di appartenenza.

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  • ric04

    17 Marzo 2011 - 14:02

    perfettamente d'accordo, la prossima festa sara' il RAMADAM, e noi andiamo avanti a festeggiare l'unita' di cosa? siamo prprio un popolo di ignoranti.

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  • futuro libero

    17 Marzo 2011 - 11:11

    Complimenti. Non avrei potuto scrivere meglio. Io mi sono sempre orgogliosamente itaiana vera, oggi l'amor patrio che avevo l 'ho perso e più che unità vedo solo dis-unità. Questo grazie al presidente napolitano e co.

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