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Yara: prelevato anche il Dna delle amiche di scuola

Gli inquirenti le provano tutte: analisi su oltre 120 persone, compresi gli operai del cantiere di Mapello

Yara: prelevato anche il Dna delle amiche di scuola
Sono centoventi le persone a cui gli inquirenti intendono prelevare il Dna. Le indagini di Yara cercano di sbloccarsi, ma è evidente come al momento manchi ancora la pista cruciale da seguire: si tratta di un controllo di massa dal quale gli investigatori vorrebbero trovare la traccia decisiva per arrivare al nome dell'assassino. Le 120 persone sono abitanti di Brembate Sopra ma anche clienti del centro sportivo: tra loro spiccano alcuni operai del cantiere di Mapello, per settimane al centro delle indagini, oltre alle compagne di scuola della giovane. Tutti loro hanno accettato volontariamente di sottoporsi al tampone salivare per prelevare il Dna. Non si tratta di sospetti ma solo di una procedura per escludere che il Dna trovato possa essere il loro. Questi 120 prelievi vanno ad aggiungersi ai 40 già effettuati a loro insaputa ad altrettante persone interrogate dagli inquirenti nei primi mesi delle indagini.

I FUNERALI - Non si sa nulla, al momento, nemmeno sulla data dei funerali della ragazza. A tre settimane dal ritrovamento del cadavere, l'unica certezza è che Yara dovrebbe essere cremata e seppellita insieme ai nonni paterni. Le esequie dovrebbero tenersi nei pressi della palestra di Brembate, l'unico luogo ampio e al chiuso capace di contenere le centinaia di persone che hanno mostrato la loro volontà di partecipare al rito. Dovrebbero essere predisposti due palchi, uno che funga da altare e uno per un coro di voci bianche.

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Commenti all'articolo

  • domino65

    20 Marzo 2011 - 22:10

    e mandatelo a lavorare nei campi.

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  • ereilavac

    20 Marzo 2011 - 21:09

    Così, a puro titolo di curiosità...chi è che sa quanto costa un 'analisi di DNA? Non è che qualche inquirente, per caso.... ha un amico del cuore con un bel laboratorio attrezzato? Qualcuno diceva a pensar male è peccato ma......

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  • tonipier

    20 Marzo 2011 - 17:05

    bisogna propugnare il ripudio del principio liberale " Meglio cento delinquenti in circolazione che un innocente in carcere " e la sua sostituzione con il principio inverso, tipico del più astratto despotismo poliziesco:" meglio cento innocenti in galera che un delinquente in circolazione."

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  • blues188

    19 Marzo 2011 - 18:06

    Ma allora perché non anche l'asilo dei paesi limitrofi? Se gli inquirenti partecipassero in percentuale alle spese che fanno, forse sarebbero più oculati nello sperpero dei nostri soldi

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