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Yara, il numero dell'assassino fra 200 utenze

Inquirenti restringono il campo:" Tutti i telefoni che hanno agganciato celle di Brembate e Chignolo". Ma il killer poteva averlo spento

Yara, il numero dell'assassino fra 200 utenze
Duecento cellulari sono nel mirino degli inquirenti che indagano sull'omicidio di Yara Gambirasio. Si tratta di quelle utenze che risultano avere agganciato il 26 novembre scorso sia le celle di Brembate Sopra che di Chignolo d’Isola, cioè i paesi dove la ragazza è stata rapita, probabilmente uccisa e  poi abbandonata cadavere. A queste 200 utenze si è arrivati dopo una lunghissima scrematura tra le migliaia di numeri che hanno agganciato le 15 celle presenti lungo il tragitto tra i due paesi. Ora si stanno analizzando quei numeri alla ricerca di indizi utili. Non è detto che comunque questo lavoro porti a qualche risultato: il rapitore potrebbe infatti avere lasciato spento il cellulare oppure averlo lasciato a casa, creandosi così un alibi. Del resto tra dicembre e gennaio erano state analizzate 15.000 utenze agganciatesi alle celle di Brembate Sopra e Mapello la sera di quel 26 novembre, senza arrivare ad alcun risultato.

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Commenti all'articolo

  • adaniel

    22 Marzo 2011 - 11:11

    siamo realisti: come puo essere trovato l'assassino in una situazione come quella? la ricerca della ragazza fatta come una scampaganta- la direzione delle indagini affidata, come è assurdo costume in italia, al PM che per giunta era una donna- il teatro del delitto non recintato IMMEDIATAMENTE come era indispensabile- l'autopsia fatta da un'altra poverina donna che per giorni non veniva a capo di nulla- e, ciliegina sulla torta, la conferenza stampa del procuratore capo su cui ometto commenti per evitare che censuriate il mio post

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    • Korrado

      24 Luglio 2016 - 19:07

      concordo, ma non condivido la frase "fatta come una scampagnata". Yara venne cercata seriamente coi canl e gli elicotteri; sul campo di Chignolo non fu trovata perché NON era lì. E un'altra prova che non era lì è lo stato del cadavere, in gran parte corificato, cosa che non può avvenire all'aperto ma solo all'interno di casse metalliche ben chiuse. Già da questo si vede che Bossetti è innocente.

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  • domino65

    21 Marzo 2011 - 22:10

    questa procura è disastrosa. fossi nei genitori della povera ragazza farei mandare gli ispettori. mi chiedo come mai non chiedano spiegazioni al marocchino sulla intercettazione pubblicata da panorama e come sia possibile che la prcura l'abbia completamente ignorata. sento puzza di bruciato e quel procuratore non mi convince....

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  • violacea

    21 Marzo 2011 - 21:09

    gli inquirenti sono al buio pesto!!!!! non sanno che pesce pigliare!!! per una sett. na il dna dei guanti poi visto che il testimone, genitore, dice che yara non indossava guanti all'uscita della palestra si ributtano sulle celle telefoniche!!!!! una manica di incapaci che si sono lasciati sfuggire l'unica pista certa che avevano seguito i carabinieri e polizia: il marocchino!!!!! bravi solo a fare politicia!!! riforma subito alla grande e bastonate di money se non ne imbroccano una !!!!!!

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  • roda41

    21 Marzo 2011 - 14:02

    brancolano da tutte le parti e tra poco esce qualche alto accusato per nulla,anche se a me quel tipo lui.le traduzioni sbagliate,li fatto che va via subito dopo il delitto,ancora sta fuori,mah! a me puzza!!

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