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Repubblica tifa Santoro: "Masi lascia". La Rai: "Notizie infondate"

Il quotidiano ipotizza un futuro in Snam per il manager pubblico e una battaglia a tre per la successione

Repubblica tifa Santoro: "Masi lascia". La Rai: "Notizie infondate"
Alla fine, Santoro potrebbe averla vinta nella sua lotta contro Mauro Masi. Secondo il quotidiano Repubblica, il direttore generale della Rai potrebbe infatti presentare martedì prossimo le sue dimissioni  con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. In effetti, nonostante l'arrivo di Gianluigi Paragone e Giuliano Ferrara col compito di bilanciare la situazione, l'azienda pubblica è ancora in mano al tribuno di Annozero e ad altri conduttori che non nascondono le proprie simpatie a sinistra. In ogni caso, la Rai si è affrettata a smentire l'articolo di Repubblica, definito "del tutto privo di fondamento, per quanto riguarda i comportamenti del direttore generale della Rai, Masi".

FUTURO IN SNAM - Sempre secondo Repubblica, il manager pubblico avrebbe fallito la sua missione, e se a questo si somma i debiti di viale Mazzini - che ammontano a circa 120 milioni di euro - l'addio appare ancora più logico. In caso di dimissioni si prospetterebbe un futuro non troppo nero per Masi. Si vocifera infatti che, grazie al legame tra lui e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, la sua prossima poltrona potrebb essere quella di ad della Snam Rete Gas. L'azienda sta vivendo giorni d'attesa, mentre il Consiglio dei ministri si appresta ad approvare la separazione da Eni.

LA SUCCESSIONE - Nel frattempo sarebbe già scattato il toto-nomine per la succesione a Masi. Tra i nomi più quotati, Lorenza Lei, attuale vicedirettore generale, e Antonio Verro, consigliere del Cda in quota PdL. In lizza anche Guido Paglia. Ad ogni modo, il nuovo direttore generale Rai si troverà a dover mettere in pratica il testo Butti, che dovrebbe essere presto validato dalla commisione Vigilanza. Se così fosse, la tv di Stato dovrebbe imporre l'alternanza di conduttori nei talk show e lascerebbe libertà ai direttori dei tg di fare editoriali.

LE REAZIONI
- La smentita tuttavia non ha impedito commenti politici, soprattutto da chi è favorevole alle dimissioni del dg Rai. "Abbiamo raccolto migliaia di firme per chiedere le dimissioni del dg Rai Masi. Dunque non saremo così ipocriti da manifestare dispiacere per le sue annunciate dimissioni" affermano all’unisono il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti e il senatore Pd Vincenzo Vita che aggiungono: "Ma davvero con la sua uscita si chiude anche la stagione delle censure, delle faziosità, delle molestie verso gli autori e i programmi sgraditi al capo supremo? Oppure al candidato prossimo venturo è già stato chiesto un solenne impegno, quello che Masi non è riuscito a fare del tutto? In altre parole il nuovo o la nuova dg sarà l’ultimo di Salò o il primo di una nuova stagione?". Ancor più dura l’Idv con capogruppo a Palazzo Madama, Felice Belisario: "Le voci di un prossimo siluramento del direttore generale della Rai vanno accolte con sollievo. Masi è stato il peggiore dg che la Rai ricordi".

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Commenti all'articolo

  • minovitti27

    29 Marzo 2011 - 08:08

    finalmente era ora che qualche incompetente lasciasse la poltrona

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  • fdrebin

    28 Marzo 2011 - 19:07

    no, niente Mediaset. Meglio una societa' statale o para-statale. Cosi' continuiamo a pagarlo noi.

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  • lorenzi eddi

    28 Marzo 2011 - 15:03

    se un direttore generale RAI viene intimidito al punto da dover lasciare la RAI per la presa di posizione di un conduttore , mi chiedo in che paese viviamo.

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  • Pixel

    28 Marzo 2011 - 10:10

    ho mescolato insieme maria de filippi e rita dalla chiesa... vabbè... siamo lì :)

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