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Il prete caccia i bulletti dall'oratorio Vittoria o resa ai violenti?

Nel Milanese Don David, 28 anni, esclude i cattivi: "Sono in 40, difendo i deboli" / VOTATE IL SONDAGGIO

Il prete caccia i bulletti dall'oratorio Vittoria o resa ai violenti?
I bulletti si prendono l'oratorio e il prete li caccia. E' la storia di Don David Riboldi, nemmeno trentanni, che per limitare gli atti di teppismo e intimadazione subiti dai più giovani nella sua parrocchia di Barbaiana, 5.000 abitanti, frazione di Lainate a 15 km da Milano, ha deciso di stilare un nuovo, severissimo regolamento per il suo oratorio: fuori i violenti, quelli che 'comandano' a suon di bestemmie, spintoni, minacce. Chi sgarra, non entra. Classe '82, da Como, Don David ha deciso che la sua presenza dietro al bar del locale non bastava a tenere a freno i ribelli. Le telecamere di Studio Aperto e le cronache di Giorno e Settegiorni riportano le parole del baby prelato e, sullo sfondo, il cartello infisso che recita "Non riusciamo a educare tutti": "Lo vede quel muro? - sbotta Don David -  I bimbi lo percorrevano rasenti. Di corsa. Non vedevano il momento di scappare". Sotto accusa, tra i 500 studenti e frequentatori abituali dell'oratorio, un gruppone di 40 ragazzini, più grandi e già incattiviti. "Quando c'erano loro al bar - spiega il sacerdote -  gli altri non si avvicinavano. Non è giusto, devo difendere i deboli". 

Il gesto di Don Riboldi ha fatto rumore: è un segno di coraggio o di resa alla violenza giovanile?
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  • Ruta

    28 Marzo 2011 - 18:06

    complimenti!!!

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  • toni resetti

    28 Marzo 2011 - 11:11

    o, per essere più comprensibili IL BASTONE E LA CAROTA. L'educatore "forte", magari un pò aguzzino (sempre consapevoli e capaci di "recitare" la parte del cattivo) crea fra i sottoposti o gli educandi uno spirito di gruppo che riduce sensibilmente i contrasti all'interno del gruppo stesso che giocoforza deve essere unito a contrastare il "mentecatto". Tra prof. preti, marescialli, capicantiere, capiuffici, direttori ecc. ho incontrato diversi di questi "pazzi"... sono stati le persone migliori che ho incontrato (oltre che grandi attori). E' dove è presente una certa indolenza dell'educatore o del controllante che si verificano fenomeni di bullismo e sopraffazione. Questo è un raginamento che fila e che il 99 % di persone approverebbe... poi... appenaun ns. figliolo acchiappa uno scapaccione via con querele, proteste, ecc ecc.

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  • mandragola49

    28 Marzo 2011 - 01:01

    Don Rigoldi ha fatto benissimo,sono loro che si sono "esclusi",l'oratorio è un luogo "pubblico",aperto a tutti quelli che rispettano gli altri frequentatori,l'ambiente e chi lo gestisce. Le stesse regole applicate vigenti anche 40 anni fa,ai miei tempi,se qualcuno si comportava in modo prepotente o bestemmiava o creava "disturbo",era normale ed automatico che,acchiappato per un'orecchio,di fronte ai presenti,era "gentilmente"accompagnato all'uscita,e pregato di non tornarci fino a che non avesse cambiato il suo modo di comportarsi in tale luogo,inoltre, alla prima occasione,i genitori venivano informati di quanto accaduto,ed al 99% , qualche scapaccione "correttivo" chiudeva la "pratica"

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  • Lorenzo1508

    Lorenzo1508

    28 Marzo 2011 - 00:12

    ....anni fa, gli stessi episodi, sono accaduti in un oratorio frequentato dai miei figli. Il don responsabile non ritenne opportuno denunciare i delinquenti che minacciavano, picchiavano, spaccavano. Mia moglie ed io tememmo molto che accadesse qualcosa di grave(i miei figli erano mooolto,troppo tranquilli)e fummo costretti a ritirare i ragazzi dall'oratorio. Quella si che fu una grande sconfitta...per tutti!

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