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La Cei si sbilancia: "Cittadinanza per gli immigrati"

"Necessario riconoscere diritti e doveri per la pace e l'accoglienza". Sulla Libia: "Serve la diplomazia, stop ai bombardamenti"

La Cei si sbilancia: "Cittadinanza per gli immigrati"
"La cittadinanza agli immigrati è un riconoscimento necessario", così la Cei tira la giacca al governo sulla questione migranti. La deliberazione del Concilio Episcopale permanente, che riunisce i vescovi delle diocesi italiane, giunge al termine della riunione appena conclusasi a Roma. Gli alti prelati hanno discusso di temi sociali scottanti come la crisi libica e, appunto,  la questione immigrazione.

"Sulla delicata questione dell'immigrazione, - ha spiegato in una nota il portavoce della Cei, monsignor Domenico Pompili - la pace e l'accoglienza risultano strettamente collegate. La necessità di una nuova stagione di inclusione socialeche porti al riconoscimento degli immigrati come cittadini, soggetti di diritti e di doveri, è un obiettivo che non potrà essere ulteriormente dilazionato".

I vescovi hanno poi ribadito il proprio consenso alle parole del cardinale Angelo Bagnasco in favore di una soluzione negoziale e diplomatica della crisi libica: “Sono stati molti gli interventi che hanno fatto  seguito alla prolusione del Presidente, di cui è stato apprezzato   l'approccio generale e, in particolare, la trattazione di alcuni temi   come lo specifico contributo della Chiesa al nostro Paese e la   richiesta di abbandono delle armi con l’avvio di una soluzione   diplomatica per la questione libica”.

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Commenti all'articolo

  • prodomoitalia

    31 Marzo 2011 - 10:10

    No problem! Che siano tutti cittadini della CITTA' DEL VATICANO !

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  • rosvittorio

    30 Marzo 2011 - 18:06

    Bravo Monsignore.Adesso avete l'occasione di dimostrare quanto seguite gli insegnamenti di Cristo ,dato che è il vostro lavoro farli conoscere al mondo e non avete problemi economici da affrontare quotidianamente come la maggior parte di noi : accogliete tutti gli immigrati,di tutte le razze,clandestini e non,delinquenti e brave persone e teneteli GRATIS in Vaticano.Trattateli bene in modo che non venga loro la tentazione di "espatriare " in Italia.Cosa Le sembra? Con le chiacchiere non incantate più nessuno , soprattutto Cristo che sicuramente era uno che di serietà se ne intendeva.Se non fate questo,e se volete potete farlo,per favore chiudetevi in qualche palazzo e non disturbateci più.saluti

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  • sibarita

    30 Marzo 2011 - 15:03

    vorrei proporre con un referendum di mandare una buona parte di nordafricani in vaticano,visto che è uno stato in europa,con una bella tendopoli nei giardini vaticani,questa sarebbe carità cristiana,altrimenti sono solo parole inutili.

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  • corto lirazza

    30 Marzo 2011 - 15:03

    brillante idea, caro collega! io già da vari anni lascio questa percentuale allo stato. I pretacchioni così orientati allo spirito che non se ne accorgeranno neppure!

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