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Pasticcio energia, bolletta più cara per luce e gas

Caro petrolio e incentivi alle fonti rinnovabili pesano sul conto delle famiglie: più 3,9% a partire dal prossimo mese

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Pasticcio energia, bolletta più cara per luce e gas
Nessun pesce d'aprile, dal primo del mese prossimo sulla bolletta della luce peserà un nuovo aumento, questa volto dovuto anche ad un nemico insospettabile: le energie rinnovabili. "La bolletta elettrica aumenterà del 3,9% e non solo a causa dell’aumento del costo del barile, anche per il capitolo di spesa necessario a sostenere gli incentivi alle fonti rinnovabili", queste le dichiarazioni dell'Aeeg, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. 

LE RINNOVABILI COSTANO CARO - Gli incentivi alle energie rinnovabili incidreanno solo per il 3% dell'aumento previsto dal 1 aprile, anche se sembra una beffa dover scontare un rincaro di bolletta proprio per sovvenzionare per quelle fonti che dovrebbero liberare  dal giogo dei costosi idrocarburi. "E questo è solo l’inizio di ciò che i cittadini dovranno pagare se non si interviene su una rimodulazione degli incentivi", afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum. Secondo Adiconsum infatti, è necessario "modificare gli articoli 27 e 28 del DL, nei quali si prevede di gravare sulle tariffe del gas per incentivare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche.  "Si vuole scaricare sulle bollette, uno dei pochi oneri rimasti nel bilancio dello Stato, a favore dell’efficienza energetica, e si rischia di distruggere uno dei pochi settori che produce davvero benefici risultati. Gli aumenti della nostra bolletta sono ulteriormente aggravati da un aumento del 2 per cento anche della bolletta del gas", conclude la nota.

CARO PETROLIO: 300 EURO IN PIù PER LE FAMIGLIE - "Se il trend verrà confermato, c'è il rischio di un  ricarico di oltre 300 euro annue per costi diretti e indiretti", anche l'Adoc suona il campanello d'allarme commentando  l’aumento della bolletta di luce e del gas. Purtroppo, sottolinea Carlo Pileri, il presidente dell’associazione dei consumatori, "gli aumenti sono solo il primo effetto, e non dei più onerosi, dell’aumento dei prezzi di petrolio e metano siamo preoccupati per il fatto che, se il trend venisse confermato anche in futuro, a fine anno  le famiglie subirebbero un aggravio di spese di circa 150 euro per costi diretti derivanti dagli aumenti di luce e gas e di altrettanti   150 euro per gli aumenti prezzi dei prodotti e dei servizi collegati alle fonte energetiche".

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Commenti all'articolo

  • VFeltri

    31 Marzo 2011 - 14:02

    Ci vogliono 40-50 per andare in guadagno con una centrale nucleare di terza generazione. Non lo dico io, lo dicono Rubbia ed altre fonti autorevoli Saluti

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  • GMTubini

    31 Marzo 2011 - 12:12

    Ma che originalità! Mai nessuno prima di Lei aveva pensato a storpiare in quel modo in mio cognome! Bravo! Lei è un innovatore! Quanto al resto, pensavo di essere stato chiaro: dal momento che io non sono competente in materia (e pertanto non vedo perché diavolo dovrei caldeggiare o meno la scelta del nucleare) io mi limitavo a sostenere una cosa lapalissiana, ovvero che, per definizione, se una cosa è conveniente non necessita di incentivi, in quanto si ripaga da sola. Capito?

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  • GMTubini

    31 Marzo 2011 - 11:11

    Veramente originale (?) il divertente (?) fraintendimento del mio cognome! Complimenti. Quanto resto ho l'impressione che Lei non abbia capito un granché del mio post: io, dal momento che non sono competente, non intendo affermare alcun giudizio sulla convenienza o meno delle varie fonti d'energia. L'unica cosa, lapalissiana, che sostenevo è che se una cosa è conveniente non necessita di incentivi, in quanto si ripaga da sola. Gli incentivi economici servono, appunto, per renderla conveniente, non Le pare?

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