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Europee, accordo Pd-Pdl

Bagarre e volantini in Aula

Europee, accordo Pd-Pdl
L’intesa di Pd e Pdl sulla riforma elettorale per le Europe è stata raggiunta. Ma le proteste non sono mancate: e sono piovuti volantini alla Camera. Dopo il "sì" del Pd della Camera, raggiunto in mattinata, all'accordo con la maggioranza sull'introduzione della soglia di sbarramento al 4% in vista delle Europee, il Comitato per la democrazia che unisce tutti i 'piccoli' che rischiano, con la soglia del 4%, di scomparire anche dall'aula di Strasburgo ha protestato apertamente, lanciando cartoline con impresso il viso di Silvio Berlusconi al posto di quello del 'Principe della Risata' sulla locandina di Tototruffa '62 (regia di Camillo Mastrocinque), per l'occasione ribattezzata 'Legge Truffa '09' (regia di Veltrusconi). Gli ex parlamentari dalla tribuna a loro riservata hanno anche gridato "democrazia, democrazia" e "libertà, libertà".
Tra i fautori della protesta ci sono gli ex parlamentari Bobo Craxi, Paolo Cento, Mauro Del Bue, Riccardo Nencini, Loredana De Petris e Grazia Francescato che, dopo il lancio dei volantini sulla testa del presidente Gianfranco Fini, sono stati espulsi. E tra le fila del Pd c'è anche chi si è limitato a non votare a favore dello sbarramento per le Europee: al voto non ha partecipato, ad esempio, Massimo D’Alema, che si è così giustificato: "Non sono intervenuto e vado via perché ho un impegno". Ehanno votato "no" anche Arturo Parisi, Mario Barbi, Antonello La Forgia e Fausto Recchi. Tra gli astenuti Gianni Cuperlo e Barbara Pollastrini.

Il voto finale dell'Aula di Montecitorio sulla riforma della legge elettorale per le europee è prevista per la serata: nel primo pomeriggio la seduta è stata sospesa dopo la protesta inscenata contro l’intesa di Pd e Pdl sulla riforma elettorale per le Europee. E in materia è intervenuto anche il capo dello Stato: "Una eccessiva frammentazione della rappresentanza politica può in linea generale costituire un disvalore al pari di una sua eccessiva compressione, che possa sacrificare significative, essenziali espressioni del pluralismo politico", ha scritto Giorgio Napolitano in una lettera inviata  al 'Comitato per la Democrazia' che gli aveva rivolto un appello contro la modifica della legge elettorale europea.

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Commenti all'articolo

  • ottina

    04 Febbraio 2009 - 00:12

    Il 4% è ancora troppo poco, avrebbero dovuto lasciarlo almeno al 5% o anche di più. Per la balconata che lanciava foglietti, beh sono veramente patetici: cosa non si fa per una ventina di migliaia di euro al mese. Una cosa inaudita infine rimane il fatto che nei telegiornali si continui ad intervistare questi morti viventi che per fortuna già dal 2008 stanno dove meritano: fuori dal parlamento. Per loro si potrebbe schiudere un nuovo tipo di lavoro: in una miniera di carbone, cinese, almeno a 2000 metri di profondità senza possibilità di risalita!

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