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Yara, indagini su utente cellulari sei calabresi

L'ombra 'ndrangheta: telefonini nelle celle di Brembate e Chignolo il 26 novembre, i sospettati vivono a Cosenza

Yara, indagini su utente cellulari sei calabresi
Accertamenti sono in corso da parte degli inquirenti dell'omicidio di Yara Gambirasio su sei utenze telefoniche che hanno agganciato le celle di Brembate Sopra e Chignolo la sera del 26 novembre. Sei utenze che hanno un elemento in comune: i titolari abitano tutti in provincia di Cosenza, tra il capoluogo, il Paolano e il Rossanese. I loro nomi sono già stati trasmessi ai carabinieri calabresi, che stanno effettuando una serie di accertamenti, interrogando i sei uomini. Nella scrematura delle migliaia di utenze che hanno agganciato le varie celle della zona tra il Paese in cui è stata rapita la ragazzina e quello in cui è stata uccisa, per ora questo è quasi l'unico risultato. L'altro è stato quello dell'imprenditore che la sera della scomparsa ha agganciato entrambe le celle e la cui ditta si trova proprio lungo il percorso tra il centro sportivo nei pressi del quale è avvenuto il rapimento e il cantiere di Mapello dove hanno puntato i cani boodhound. L'uomo ha però potuto dimostrare la propria estraneità al caso.

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Commenti all'articolo

  • domino65

    05 Aprile 2011 - 10:10

    Ma io dico cosa aspettano a cacciare questi due procuratori inetti?

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  • lucia elena

    05 Aprile 2011 - 10:10

    anzi sempre più profonda.Ma chi sono gli investigatori? Facciamo un confronto degli avvenimenti odierni ,caso B. chi ha detto che dobbiamo sapere tutto ogni giorno della sua vita privata con assordante accanimento? Per noi tutti Yara era più importante e speravamo ardentemente che le ricerche su i suoi assassini fossero state senza respiro e in silenzio come il silenzio, per altre ragioni, lo vogliamo anche per il Presidente dedl Consiglio. Conosco tanti bravi investigatori e non capisco come si possa cadere nei tranelli della ricerc a esclusivamente per essere sempre inprima pagina .la popolarità verrebbe nel modo più bello a risultati reali. Le indagini dovrebbero essere sempre riservate.Lucia Elena

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  • ereilavac

    05 Aprile 2011 - 09:09

    E' sconcertante leggere di come si proceda in queste indagini, mi ricorda tanto Moitessier, e la navigazione NASOCOLUDROMICA, quella che si fa a naso affidandosi al cul..o. Mi piacerebbe vedere anche le facce di chi, ogni santo giorno deve saccheggiare il suo repertorio di caz....te cercando di farcele credere. Fare violenza al povero lettore dovrebbe essere considerato un reato, punibile con la lettura forzata di tutte le porcate scritte dai vari assemblatori di parole. Vorrei anche poter vedere il solerte indagatore, che teorizza e irrompe nei tabulati, nelle celle telefoniche spulcia nei DNA altrui come un cuoco in cucina. Da addetto ai lavori,teorico - praticante di liberopensiero, consiglio di riguardare il "progetto Philadelphia" sicuramente si potrà trovare qualche analogia col caso in questione. Alla peggio si potrà aggiungere un pizzico di sale a questo menù insipido.

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  • emilioq

    05 Aprile 2011 - 08:08

    Basta, basta, basta, basta, basta, basta, e vergognatevi!!!!!!!!!!!

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